Le “capsule del sonno” che proteggono i senzatetto nelle notti d'inverno

Di Redazione Digital
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Photo credit: Courtesy Ulmer Nest
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From ELLE Decor

Ogni anno, con l’arrivo del freddo, le persone più vulnerabili rischiano ogni notte di morire assiderate, come è successo qualche giorno fa all’uomo trovato senza vita a due passi dal colonnato di San Pietro.

In Germania, dove ci sono circa 860.000 persone che vivono per strada, una società chiamata Ulmer Nest sta facendo la propria parte per provare a risolvere il problema nella città di Ulm offrendo ai senzatetto un luogo sicuro e caldo in cui trascorrere le notti, dall’aspetto futuristico.

Ciascuna “capsula del sonno”, alimentata a energia solare e realizzata in legno e acciaio, può ospitare fino a due persone (o una persona e un animale domestico o un bagaglio) proteggendole dal freddo, dal vento e dall'umidità. Una volta occupate, le capsule possono essere chiuse dall’interno, mentre un sensore di movimento avvisa gli assistenti sociali quando le porte sono aperte, in modo che si possa provvedere alla pulizia.

Photo credit: Courtesy Ulmer Nest
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“Inizialmente abbiamo creato una sorta di progetto di ‘think tank / laboratorio creativo’ qui a Ulm con l’idea (forse un po’ audace) che tutti possano sottoporci il proprio problema, qualunque esso sia, per darci la possibilità di risolverlo — fondamentalmente volevamo metterci alla prova, essendo un team interdisciplinare di sei designer e tecnologi finora di discreto successo” ha raccontato un membro del team di Ulmer Nest a Bored Panda. “Abbiamo chiesto ad alcuni esperti di decidere su quale dei problemi presentati avremmo dovuto lavorare effettivamente, per 48 ore ciascuno. E poi, la città di Ulm ha sostanzialmente presentato il suo ‘problema’ che era questo: ‘Abbiamo persone senza fissa dimora che non possono andare nei rifugi e non vogliamo che muoiano congelate, potete fare qualcosa al riguardo?’ E i nostri esperti hanno scelto questo come compito su cui lavorare”.

I primi pods sono stati installati a Ulm l’8 gennaio 2020 come parte di un progetto pilota e, in caso di successo, potrebbero essere utilizzati in tutta la Germania.

Photo credit: Courtesy Ulmer Nest
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ulmernest.de