Le conseguenze degli sbalzi termici sulla digestione

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Le cause e i rimedi della congestione
Le cause e i rimedi della congestione

La congestione o più precisamente congestione digestiva, è molto comune d’estate. Viene a causa di forti sbalzi termici e può avere conseguenze anche gravi se non si interviene tempestivamente. Vediamo quindi di cosa si tratta, quali sono le cause e rimedi della congestione.

Cause e rimedi della congestione: che cos’è

La congestione è uno squilibrio che avviene nella circolazione del sangue. Ecco quello che succede. Quando finiamo di mangiare il nostro stomaco deve digerire gli alimenti e per svolgere questa funzione lo stomaco richiede sangue in modo direttamente proporzionale alla quantità e alla complessità del cibo che si è assunto.

Le congestioni capitano di frequente in estate perchè non si aspetta il tempo necessario che serve al corpo per digerire prima di entrare in acqua. Quello che la mamma ci diceva da piccoli, è vero. Prima di entrare in acqua bisogna aspettare almeno due ore dopo aver mangiato, e se ci si è abbuffati ancora di più. Se non si attende, accade che entrando in acqua fredda, tutto il corpo richiama il sangue per cercare di riequilibrare la temperatura corporea, lo stesso sangue che serve allo stomaco per svolgere la digestione. Quindi non potendo completare entrambe le funzioni simultaneamente, l’organismo si blocca e si giunge a una congestione.

Sintomi

Vediamo quindi come possiamo riconoscere una congestione per intervenire tempestivamente. Quando si ha una congestione in corso, la persona si sentirà in una condizione di malessere generale. In particolar modo, dolori allo stomaco, sudorazione, nausea, vomito, brividi e sensazione di svenimento. Se quindi siamo in presenza di questi sintomi improvvisi bisogna allarmarsi e intervenire, come spiegheremo a breve.

Cause della congestione

Prima di vedere quali sono i rimedi della congestione, cerchiamo di prevenirla, capendo quali sono le cause che ci portano a questo malessere. La causa principale e quasi unica come abbiamo detto è lo shock termico che subisce il corpo o meglio lo stomaco durante la digestione, e che porta a un blocco.

Se quindi durante la digestione noi assumiamo qualcosa di freddo o facciamo un bagno nell’acqua fredda, come abbiamo visto il cervello richiama il sangue per riequilibrare la temperatura. Togliendo il sangue allo stomaco però questo si bloccherà portando a una congestione. Quindi ascoltate le parole che vi diceva la mamma, dice sempre la verità. In conclusione, evitate nelle due ore successive ai pasti di subire sbalzi termici.

Come intervenire

Se però il danno è stato fatto e ci ritroviamo nella situazione, vediamo come risolverla al meglio. Innanzitutto sdraiate la persona a terra ponendole le gambe in alto, in modo tale da cercare di fare defluire il sangue verso lo stomaco.

In secondo luogo, bisogna tenere al caldo la parte, quindi copritela con degli asciugamani. Se la persona nel frattempo non ha mai perso conoscenza e si riprende tranquillamente da sola dopo 2 o 3 ore ritornando a una temperatura corporea normale, non c’è da preoccuparsi.

Se il soggetto invece è svenuto, ha perso coscienza o ci impiega tanto tempo a riprendersi, bisogna immediatamente chiamare un’ambulanza e far intervenire dei medici o paramedici.