Le conseguenze psicologiche del Coronavirus nei più piccoli

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coronavirus conseguenze psicologiche
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La situazione di emergenza dovuta alla pandemia di Covid-19 mette a dura prova non solo la salute fisica delle persone, ma anche quella psicologica. In particolare, alcune categorie più fragili come anziani, disabili e bambini ne risentono di più. Ansia nei bambini a causa del Covid-19: i risultati del primo studio italiano.

Ansia nei bambini a causa del Covid-19

L’ansia non è solo una cosa da grandi. Infatti, i bambini, soprattutto i più vulnerabili all’ansia, possono rispondere a una situazione difficile e percepita come minacciosa in diversi modi. D’altronde, tutti i bambini possono vivere esperienza di paura e preoccupazioni.

La Fondazione IRCCS Stella Maris ha condotto uno studio sui bambini già affetti da patologie neurologiche o psichiatriche, pubblicato poi sulla rivista scientifica Brain Science. L’articolo si intitola “Behavioral and emotional changes during Covid-19 lockdown in an Italian pediatric population with neurologic and psychiatric disorders”. Si tratta del primo studio longitudinale italiano finalizzato a studiare gli effetti che il lockdown del marzo 2020 ha determinato a livello emotivo e comportamentale in una popolazione di bambini e adolescenti con patologie psichiatriche e neurologiche. Lo studio è stato ideato e condotto presso l’Istituto IRCCS Fondazione Stella Maris di Pisa, Ospedale Universitario di terzo livello che riceve bambini provenienti da tutta Italia. Hanno collaborato anche gli allievi della Scuola di Specializzazione in Neuropsichiatra Infantile con la supervisione della Prof.ssa Roberta Battini, direttrice della Scuola e delle Dr.sse Annarita Milone, Eugenia Conti e Giuseppina Sgandurra.

I risultati dello studio italiano

La Fondazione IRCCS Stella Maris ha valutato circa 700 famiglie con bambini di età compresa tra 18 mesi e 18 anni nei mesi precedenti l’epidemia. Le famiglie sono state contattate telefonicamente dai medici specializzandi e istruite per la compilazione di questionari online. L’adesione all’iniziativa è stata inizialmente molto ampia; successivamente, le difficoltà dovute alla gestione di situazioni famigliari molto complesse hanno fatto sì che il campione finale completo dello studio fosse costituito da 141 famiglie.

I risultati hanno messo in luce un aumento di ansia nei bambini tra i 18 mesi e i 5 anni; i bambini di età compresa tra i 6 e i 18 anni hanno dimostrato un aumento di sintomi ossessivo-compulsivi, di stress post-traumatico e di sintomi di alterazione del pensiero..

Inoltre, è emerso come i bambini più piccoli abbiamo dimostrato una migliore resilienza. Infine, la comparsa di problemi economici è risultato essere un fattore di rischio rispetto all’aumento di sintomi psicopatologici nei bambini di età compresa tra 6 e 18 anni.