Le coppie non convenzionali più iconiche di Venezia - Pedro Almodovar e le sue muse

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Photo credit: Daniele Venturelli - Getty Images
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Se è dall'unione di diversi pensieri che nascono le idee migliori, allora per ripercorrere la storia della Mostra del Cinema di Venezia occorre celebrare i sodalizi più celebri, duraturi e iconici che hanno calcato il suo red carpet. Coppie non tradizionali, nel senso di non (solo) coppie innamorate: spesso complici, legate dallo stesso sangue o dalla passione viscerale per l'arte del cinema.

La coppia dell'autore e la sua musa è la più antica e letterariamente nota, e se spesso è celebrata l'opera dell'autore, è indispensabile ricordare che nulla sarebbe senza il lavoro della musa. Lo sa bene Pedro Almodovar, il regista spagnolo che ha dedicato il suo cinema alle donne: Adriana Ugarte, Emma Suarez, Marisa Paredes, Rossy de Palma, Penelope Cruz, Cecilia Roth, Carmen Maura, Elena Anaya, Tilda Swinton, Milena Smit. Al fianco di alcune di loro, Almodovar ha calcato il tappeto rosso del Festival di Venezia regalandoci il miglior esempio di coppia non convenzionale.

Photo credit: Stephane Cardinale - Corbis - Getty Images
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La prima volta che Almodovar ha partecipato al Festival del Cinema di Venezia è stata nel 1988 grazie al film che l'ha reso ufficialmente un regista di fama mondiale, Donne sull'orlo di una crisi di nervi, con cui vince il Premio Osella. Quasi 40 anni dopo, nel 2019 Almodovar torna a Venezia per ritirare il Leone d'oro alla Carriera e, nel 2020, per presentare il film fuori concorso La voce umana, al suo fianco c'è Tilda Swinton.

Come ricorre spesso nella poetica del regista, nel corto Tilda Swinton interpreta una donna disperata ma fiera, forte, coraggiosa nonostante il destino avverso. La voce umana, tratto dall'omonimo romanzo di Jean Cocteau, vede Swinton chiusa tra quattro mura mentre chiama l'uomo che ama nel giorno prima del suo matrimonio. L'occhio al colore, simbolo di passione e sentimenti, che Almodovar e Swinton adottano nel corto si riflette anche nella loro camminata verso il red carpet. In una Venezia parzialmente assopita dall'inverno di pandemia, Almodovar e la sua musa camminano vicini indossando (non casualmente) i colori complementari del verde, nel tailleur lime di Tilda Swinton, e rosso, nei pantaloni accesi di Pedro Almodovar.

Photo credit: Jacopo Raule - Getty Images
Photo credit: Jacopo Raule - Getty Images

A settembre 2021, Pedro Almodovar torna a Venezia con l'attesissimo Madres Paralelas, la pellicola che apre la Mostra del Cinema e che soprattutto celebra ancora una volta la coppia più iconica del cinema spagnolo, quella composta da Penelope Cruz e Pedro Almodovar. La loro storia ormai è già leggenda: la passione per il cinema che nasce in Penelope Cruz guardando Legami! di Almodovar nel 1990, lui che chiama Cruz per recitare in Kika due anni dopo, lei che rifiuta. I due si ritrovano nel 1997 con il film Carne tremula e da allora non si lasciano più.

"Pedro è il motivo per cui ho deciso di provare a diventare un'attrice" ha raccontato Penelope Cruz, "non avevo intorno a me nessuno che si guadagnasse da vivere con la recitazione o la musica o qualsiasi cosa legata all'arte. Ed è stato grazie a lui che ho deciso di correre il rischio". Quasi 30 anni dopo, Penelope Cruz e Pedro Almodovar camminano fianco a fianco al Lido di Venezia, uniti più che mai con l'intento comune di raccontare al mondo l'arte del cinema.

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