Le critiche alle foto in intimo della tennista Camila Giorgi sono puro sessismo e fa male, ok?

Di Monica Monnis
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From Cosmopolitan

Nessuno ha avuto mai da ridire sulle foto (strepitose tra l'altro) di Rafael Nadal in intimo per un'importante brand underwear, idem per Beckham e fior fiore di sportivi che hanno mostrato qualche centimetro di pelle in più. Nessuno si scandalizza davanti alla caterva di scatti sui social di atleti con pettorali e addominali in bella vista, osando mettere in discussione la loro carriera o i meriti sul campo, e davvero, gli esempi sono davvero infiniti. Ma se a mostrarsi è una donna, una sportiva, ecco che il retaggio sessista torna prepotentemente a galla, ecco che gli haters (e qualche giornalista) si scatenano senza freni parlando di immagini fuori luogo, di carriera finita, film a luci rosse, tirando in ballo vergogna e pudore. E così la tennista italiana classe 1991 Camila Giorgi si è trovata a fronteggiare una shitstorm epica per le ultime foto in biancheria intima postate su Instagram. Seriamente? Nel 2021? Purtroppo sì.

Photo credit: Mark Metcalfe - Getty Images
Photo credit: Mark Metcalfe - Getty Images

Leggendo i commenti sotto le foto in lingerie postate dalla tennista marchigiana negli ultimi giorni è impossibile non rimanere interdetti e farsi domande sul genere umano. Tanti insulti, illazioni su un suo ipotetico futuro nel cinema porno (alcune considerazioni sono qui irripetibili per la natura estremamente volgare), sul suo essere più affine a Onlyfans o Pornhub che al circuito Wta. E poi, offese sulla "dubbia" moralità e sentenze sulla sua carriera ormai finita nel tennis (attualmente è la numero 75 del circuito femminile ndr). Anche il dailymail, oltremanica, dedica un articolo ai "sexist trolls" citando il testo di un articolo uscito su Tennis Fever firmato da Stefano Cagelli, in cui dopo un'analisi tecnica si entra a gamba tesa sulla 29enne e la sua “consapevolezza di essere considerata una ragazza molto bella”, con riferimento preciso alle foto del suo feed che “non hanno nulla a che fare con il tennis, ma sono un’ostinata ostentazione delle sue doti fisiche”.

Sotto accusa nel pezzo anche la metamorfosi del suo profilo Instagram, trasformatosi "in quello di una sorta di modella di lingerie estremamente sexy e provocatoria", salvo poi tirare indietro la mano e ammettere di non vederci nulla di male anche se la chiosa estremamente infelice, dice tutt'altro. "Ecco, fossimo al posto di Camila Giorgi, cominceremmo a chiederci se il suo obiettivo sia ancora quello di migliorare il suo tennis o se abbia in mente altro. Nulla di male, s’intende…". Certo, nulla di male, come no.

Cosa c'è di diverso nelle foto di Camila rispetto agli scatti di Cristiano Ronaldo in boxer onnipresenti sui suoi profili social? Perché nessuno ha mai osato scrivere papiri sull'attaccante portoghese e/o mettere in discussione la sua professionalità e moralità? Perché quando è una donna a spogliarsi, ancora oggi, si scatena il putiferio e tutti si sentono in diritto di puntare il dito e sputare sentenze? Per noi Camila oltre a essere bellissima, con il suo corpo può fare esattamente ciò che vuole senza doversi sentire sminuita o giudicata. Proprio come i suoi colleghi, proprio come tutti.