Le curiosità top sulla fortunata serie poliziesca Criminal Minds

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Photo credit: Cliff Lipson - Getty Images
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Criminal Minds è, senza dubbio, una delle serie poliziesche più longeve e di successo del recente passato. Andata in onda dal 2005 al 2020, ha riscosso numerosi consensi sia di pubblico che di critica e ha contribuito a fare la fortuna della CBS, l’emittente televisiva che ha prodotto la serie, e del suo cast, i cui interpreti sono diventati volti iconici fra i fan del genere. Quello che probabilmente non saprai è che ci sono diversi retroscena e diverse chicche riguardo alla serie in sé e riguardo agli attori...

Photo credit: Cliff Lipson - Getty Images
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Quel che non sapevi sul cast di Criminal Minds

Partiamo dall’inizio e dal personaggio di Jason Gideon. Interpretato da Mandy Patinkin, nome già molto famoso ancora prima di iniziare a girare la serie, ha ricoperto il ruolo del capo dell’Unità Analisi Comportamentale dell’FBI per le prime due stagioni, prima di essere sostituito da Aaron Hotchner, interpretato da Thomas Gibson. Probabilmente non sai che Mandy Patinkin si rammarica di aver addirittura preso parte alla serie! In un’intervista del 2012 ha affermato che odiava la quantità di violenza in ogni episodio, tanto da risultare distruttivo per il suo spirito e la sua anima. Il personaggio di Gideon e quello dell’agente David Rossi (che ha il volto di Joe Mantegna) sono ispirati all’agente John E. Douglas, realmente esistito e uno dei pionieri del profilamento criminale. Douglas ha scritto il libro Mindhunter, da cui è stata tratta la serie omonima di Netflix. Parlando di Thomas Gibson, invece, il suo addio è stato molto più “turbolento”. Presente sin dal primo episodio della prima stagione, ha abbandonato all’alba della dodicesima. Perché? A quanto pare per un diverbio abbastanza acceso con alcuni membri della produzione, tanto che sembra che addirittura siano venuti alle mani! Tra i personaggi sicuramente più amati e più longevi della serie c’è quello di Penelope Garcia. La simpatica hacker e specialista informatica del gruppo, interpretata da Kristen Vangsness, nello script originale doveva essere presente solo per un paio di episodi. Ha però suscitato un tale riscontro positivo sul pubblico da spingere la produzione a renderla un personaggio fisso a partire dalla stagione 2.

Altre chicche sugli interpreti di Criminal Minds

Rimanendo sul personaggio di Penelope, è al centro di una delle ships più famose della serie, ossia quella tra lei e Derek Morgan (l’affascinante Shemar Moore). I due personaggi si scambiano spesso frecciatine e battute al limite del flirt e i fan hanno agognato per anni una loro relazione. Ciò che è curioso è che i due attori sono soliti scambiarsi effusioni anche fuori dal set, sebbene tra i due non sia mai nata una relazione ma solo una profonda amicizia.

Photo credit: CBS Photo Archive - Getty Images
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Altro personaggio molto amato e presente in ogni singola stagione dall’inizio alla fine è quello di Spencer Reid, interpretato da Matthew Gray Gubler. Il giovane genio del gruppo, dotato di un QI di 187 e di una memoria eidetica, probabilmente avrebbe potuto avere un volto diverso. Infatti, il giovane Matthew ha dovuto sostenere numerose audizioni, inizialmente tutte negative, prima di convincere la produzione e ottenere la parte. Quando si dice che perseverare porta ai propri obiettivi! Inoltre, sebbene nell’arco della serie non si veda quasi mai coinvolto in relazioni sentimentali per via del carattere schivo ed introverso del suo personaggio, in un paio di occasioni ha a che fare con situazioni amorose, la prima delle quali nel diciottesimo episodio della prima stagione. Qui, lo vediamo alle prese con una giovane attrice di Los Angeles e con un focoso bacio in piscina. Si dice, sebbene non sia del tutto confermato, che quello sia stato il primo bacio sul set da parte di Matthew e che fosse così nervoso da non ricordarsi praticamente nessuna battuta!

La verità dietro alla finzione di Criminal Minds

Nonostante quello che ci mostra la serie, l’attività dei profiler dell’FBI è piuttosto diversa nella realtà. Criminal Minds ci mostra l’Unità Analisi Comportamentale (UAC) pienamente operativa e funzionante, dando per scontato che il suo modo di agire sia la norma. Ma nella realtà è così solo da relativamente pochi anni. È solo dagli anni 70, infatti, che viene presa in seria considerazione la psicologia dei criminali all’interno delle indagini. La già citata serie Mindhunter ci mostra bene com’era all’origine, ossia tanto lavoro in ufficio e di raccolta dati. Ben lontana dall’azione frenetica vista in Criminal Minds. Nella serie ci viene mostrato come esista sostanzialmente solo un unico team addetto a qualsiasi genere di crimine violento. Nella realtà, esistono molteplici divisioni interne alla UAC, che si occupano di specifiche tipologie di crimine. Esistono, per esempio, distaccamenti specializzati in incendio doloso, antiterrorismo, rapimento di minori e così via. Negli ultimi anni, poi, sono stati creati reparti per crimini non violenti, come reati informatici oppure legati alla dirigenza di grandi aziende.

Photo credit: Darren Michaels - Getty Images
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Altra grande differenza tra serie TV e realtà sta nel fatto che gli agenti della UAC non catturano direttamente i criminali. Nei vari episodi di Criminal Minds, vediamo i nostri eroi partire alla caccia del criminale dopo averne concluso il profilamento psicologico. È sicuramente molto intrigante e spettacolare da vedere, ma poco attinente con la realtà dei fatti: nella “vita vera” l’operato della UAC si limita alla raccolta di dati e la compilazione di una lista di sospettati da consegnare alla task force di competenza, senza azione sul campo. Infine, a differenza di quanto visto nella serie, in cui sembra che i membri del team vengano scovati un po’ ovunque, nella realtà l’accesso alla UAC è molto difficile. Viene concesso solo ad agenti molto esperti, con anni e anni di carriera sulle spalle, oltre che un curriculum eccellente e attraverso un processo di selezione molto rigido.

Dietro le quinte di Criminal Minds

Vogliamo chiudere questo articolo con alcune curiosità legate alla serie in quanto tale. Nella sigla di apertura è possibile scorgere i volti di alcuni dei più famosi serial killer della storia degli stati uniti, tutti realmente esistiti. Tra di essi troviamo Charles Manson, David Berkowitz (chiamato dai media “Son of Sam) e John Wayne Gacy (il famoso killer clown). Inoltre, sebbene nella serie il cast venga visto viaggiare attraverso tutti gli Stati Uniti, le riprese sono state sempre effettuate unicamente a Los Angeles, e sporadicamente a Vancouver. Le immagini delle città sono spesso immagini di repertorio.

Ti lasciamo con due piccole chicche. La prima riguarda il videogame basato sulla serie, annunciato dalla stessa CBS nel 2009 e sviluppato da Legacy Interactive. Uscito nel 2012, si tratta di un puzzle game, che però non ha avuto molto successo. Inoltre, nessuno degli attori ha voluto prestare la propria voce per il progetto. La seconda, invece, è davvero peculiare: lo sapevi che esiste un remake coreano di Criminal Minds? Ebbene, sì. In Corea del Sud, dal 26 luglio al 28 settembre 2017 è andato in onda questo omonimo drama coreano, il cui soggetto è molto simile a quello della serie originale, per un totale di 20 episodi sull’emittente via cavo TvN.

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