Le feste di Natale più spettacolari della storia

Di Redazione
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Photo credit: Slim Aarons - Getty Images
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From Harper's BAZAAR

Farsi largo tra fiumi di champagne, abbagliati dallo scintillio dei gioielli e ammaliati dai tessuti morbidi di gonne ed abiti sontuosi. Non succederà quest’anno, niente feste in grande stile o party esclusivi. Per rivivere la meraviglia dei maestosi banchetti del passato, sono queste le storie delle feste più belle da scoprire tra quelle svelate da Tatler.

Le feste di Basil a Mustique

Era l’isola preferita dalla Principessa Margaret, un luogo remoto e soprattutto lontano da Londra, dove chiunque poteva essere chi desiderava. A Mustique, Lady Anne Glenconner e il marito, Colin Tennant, avevano costruito una fitta rete di socialite che proprio durante le vacanze di Natale era solita riunirsi sulle coste dell’atollo, per godersi party senza orari e divertenti soirée. La notte del 25 in particolare, Basil, il proprietario del noto Basil's bar, centro della vita mondana isolana, si travestiva da Babbo Natale e fingeva di arrivare a bordo di una nave e sbarcare sull’isola delle meraviglie per dare inizio alle celebrazioni. Le messe natalizie si svolgevano in una piccola chiesa dalle mura di bamboo e le celeb che possedevano una dimora a Musitque (da Bowie a Jagger) illuminavano a notte le enormi ville e gli splendidi giardini.

Photo credit: Jean-Marc LECERF - Getty Images
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Il ritiro natalizio a Sandrigham

È oggi universalmente noto che la famiglia reale inglese passa ogni Natale riunita tra le mura del castello di Sandrigham. Quello che ai più invece è sconosciuto è che questa tradizione, iniziata nel 1864, era in realtà poi stata dimenticata e ri-adottata per caso intorno agli anni Ottanta dalla Regina Elisabetta II. Sebbene difficilmente si assiste a fughe di notizie su quanto accada davvero nella residenza reale nei giorni di festa, alcuni dettagli sono stati nel tempo svelati. Prima di tutto, riporta Town&Country, la sovrana inglese si reca in anticipo nella dimora del Norfolk a bordo di un treno, dove viene raggiunta dai parenti più stretti per i festeggiamenti della vigilia e del 25 dicembre.

Photo credit: AFP - Getty Images
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La sera del 24, spiega Popsugar, dopo aver aperto i regali all’ora del tè, i reali si riuniscono per una cena formale in cui viene rigorosamente servito il drink preferito della sovrana (lo Zaza). Il giorno di Natale è invece tradizione recarsi alla piccola cappella per la messa natalizia, per poi seguire con un pranzo e sciarade a volontà.

Le feste di Maurice Amon a Gstaad

Brigitte Bardot, Liz Taylor, Richard Burton, la famiglia reale di Monaco. La località invernale di Gstaad ha incantato nel tempo chiunque si sia imbattuto nel suo fascino raffinato e nei suoi paesaggi senza pari. Maurice Amon, il pluri-milionario e tycoon svizzero è uno di questi. È la sua la festa di Natale più stravagante delle Alpi. Tutto inizia con del buon vin brulè venduto alle tradizionali bancarelle natalizie per le strade della località montana o una fonduta a Le Cerf a Rougemont, racconta Tatler, per continuare senza fine tra fiumi di champagne e ricchi banchetti del The Gstaad Palace Hotel e del suo GreenGo nightclub.

Photo credit: Philip Townsend - Getty Images
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L’inaugurazione dell’albero di Claridge’s

È il party londinese tra i più attesi dell’anno. Ogni dicembre la direzione del Claridge’s affida a un creativo di successo il design dell’albero di Natale protagonista delle meravigliose e sofisticate decorazioni. Negli anni il testimone è passato tra le mani di stilisti dall’immenso successo: nel 2010 lo ha realizzato John Galliano per Dior, nel 2017 è stato il turno di Karl Lagerfeld e quello del 2019 è stato firmato da Christian Louboutin.

Photo credit: David M. Benett - Getty Images
Photo credit: David M. Benett - Getty Images

Per l’inaugurazione della creazione si tiene sempre una festa, che vede tra i partecipanti le socialite più rilevanti della scena, dalla Marchesa di Bath a Sabine Getty, passando per le sorelle Delevingne. La protagonista della festa, riporta Tatler, però rimane una indiscussa: è l’aragosta alla Wellington, secondo gli invitati il canape più buono della stagione.