Le lacrime di Matteo Berrettini sono un colpo al cuore (e il tifo adesso è tutto per Jannik Sinner)

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Photo credit: Clive Brunskill - Getty Images
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Un set con pochissimi errori, al livello altissimo dei grandi, in cui si era arreso giusto al tie-break contro Alex Zverev ma con il match ancora tutto da giocare. Tutto stava procedendo per il verso giusto, quando un dolore agli addominali ha fermato il sogno di Matteo Berrettini nella prima giornata delle ATP Finals di Torino. La partita di esordio nel torneo più importante per il tennis dopo gli Slam alla sua prima edizione in Italia, tanto immaginato e sognato dal campione romano, si è così interrotto al secondo game del secondo set. Gli allenamenti il giorno dopo al Pala Alpitour avevano lasciato aperte le speranze, ma è durato pochissimo: con un post IG il tennista tra i 10 migliori del mondo ha comunicato la decisione di abbandonare il Torneo dei Maestri (e le sue lacrime social sono un colpo al cuore).

"Darei qualsiasi cosa per provare a rivivere quelle sensazioni che stavo vivendo oggi. Sono competitivo e ogni partita cerco di vincerla. 60% era per dire cercherò di fare del mio meglio. Se so che non potrò vincere non entrerò in campo", aveva detto a fine match rendendo chiare le sue intenzioni. E così è stato. Matteo ha deciso di seguire il suo corpo e a malincuore di abbandonare il torneo. Al suo posto la prima riserva, il connazionale Jannik Sinner, che ieri è riuscito a tenere alta la bandiera italiana tra il po-po-po-po patriottico sugli spalti. Il giovane altoatesino ha battuto in due set Hubert Hurkacz con un doppio 6-2, e il suo trionfo è tutto per l'amico Matt. "Matteo sei un idolo" ha scritto sulla telecamera il tennista ventenne che grazie ai 200 punti guadagnati nell'incontro è sicuro di chiudere l'anno da Top 10. "Questo torneo lo giochiamo per Matteo. Lui è un grande campione e facciamo il tifo perché si rimetta presto", ha spiegato commosso dimostrando umiltà, empatia e umanità da vendere.

"Ciao ragazzi. Ho pensato, riflettuto, pianto e alla fine deciso. Le mie finals finiscono qui, sono distrutto, mai avrei pensato di dover rinunciare all’evento tennistico più importante mai tenutosi in Italia in questo modo”, le parole su Instagram del campione romano classe 1996 in love con la collega Ajla Tomljanovic con cui ha annunciato il suo ritiro. "La verità è che per quanto io avessi voluto giocare davanti a voi ancora una volta, ho sentito e quindi deciso che il mio corpo non è pronto ad affrontare le sfide che ho davanti. Dire che sono triste non renderebbe giustizia allo stato d’animo in cui sono, mi sento derubato di qualcosa che ho conquistato con anni di sforzi e sudore", ha continuato Berrettini, finalista al torneo di Wimbledon nel 2021, postando la foto toccante del post infortunio, "Non è stata una decisione facile, ma sono convinto che sia la migliore per me e per la mia carriera. Grazie del vostro continuo sostegno e delle migliaia di messaggi che mi avete mandato, mi avete emozionato".

Il tifo adesso è tutto per Jannik che può ancora sperare nella semifinale del torneo professionistico di tennis più importante dell'annata dopo le quattro prove del Grande Slam che fino al 2025 si terrà a Torino, ma giovedì dovrà necessariamente battere Daniil Medvedev, neo campione agli Us Open e sperare in una sconfitta di Alexander Zverev contro lo stesso Hurkacz. Per la coppa (così per info il montepremi per il vincitore è fissato a 945.855 euro che diventano 2.002.378 nel caso di "campione imbattuto") c'è sempre l'ostacolo Novak Djokovic, ma meglio ragionare (e sognare) step by step.

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