Le nipoti di Diana, Eliza e Amelia Spencer, tornano a Londra e lo fanno in grande stile

Di Redazione Gente
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Photo credit: Eliza e Amelia Spencer
Photo credit: Eliza e Amelia Spencer

From ELLE

Mancava il battesimo su Tatler, dal 1709 bollettino sulle gesta dell’aristocrazia britannica, per completare il loro curriculum di signorine ben nate. Le gemelle Eliza e Amelia, 28 anni, figlie di Charles, IX conte Spencer, hanno raggiunto, grazie al numero di marzo del magazine dove occupano tutta la cover, l’agognato traguardo sociale. Naturalmente con lo sguardo dritto verso l’obiettivo e nel cuore la sempiterna Lady Diana, loro zia paterna, venuta a mancare quando le ragazze avevano appena cinque anni e che oggi è passe-partout per la celebrità delle nipoti.

Eliza - la maggiore, venuta al mondo un minuto prima - e Amelia sono nate a Londra ma a tre anni, nel 1995, si sono trasferite in Sudafrica, a Città del Capo, con i genitori, Charles e l’ex modella Victoria Aitken, prima moglie, da cui il conte ha avuto anche Kitty e Louis, rispettivamente due anni prima e due dopo la nascita delle ragazze. Alla morte di Diana, nel 1997, il trasferimento in Sudafrica divenne definitivo ma pochi mesi dopo Charles e Victoria si separarono. Le ragazze restarono a vivere con la madre.

Photo credit: Lady Eliza Spencer
Photo credit: Lady Eliza Spencer

Proprio in Sudafrica Eliza e Amelia hanno posato per un servizio fotografico scintillante come i cristalli cuciti sugli abiti Miu Miu che indossano in copertina. I loro volti gridano la somiglianza con la principessa di Galles, della quale consegnano a Tatler frammenti di intima memoria. «L’abbiamo sempre conosciuta come nostra zia ma, essendo cresciute in Sudafrica, non avevamo davvero idea di quanto significasse nel mondo il suo nome. La prima volta che lo realizzammo fu traumatico». Accadde durante una gita a Noordhoek, sulla ventosa costa di Città del Capo: Diana arrivò in spiaggia con le nipoti e fu accolta da un sciame di paparazzi lì assiepati. «Lei non si perse d’animo e fu brava a trasformare quell’inconveniente in un gioco, una gara a chi, correndo, fosse arrivato per primo all’auto. Aveva un senso di protezione incredibilmente materno e amorevole. Ha sempre avuto il dono di entrare in contatto con i bambini, un talento unico nel saper leggere i loro cuori».

Photo credit: Amelia Spencer
Photo credit: Amelia Spencer

Ruolo importante nel ricostruire i ricordi che Eliza e Amelia serbano di Diana ha avuto il personale di Althorp House, la residenza di famiglia di 13 mila acri a Northampton. «Molte persone che lavorano nella tenuta hanno conosciuto la zia e hanno condiviso con noi aneddoti dolci, toccanti», raccontano le Spencer. Althorp è un luogo di memoria dinastica e storica. Dal 1508 appartiene alla gens Spencer, che acquistò la terra dopo aver accumulato una fortuna allevando pecore. Ma fu un paio di secoli più tardi, negli anni Dieci del XVIII secolo, che la dinastia si distinse combattendo per assicurare il trono d’Inghilterra alla casata protestante degli Hannover. Un’impresa che, negli ambienti britannici che contano, conferisce agli Spencer un lustro superiore a quello della casa reale di Windsor.

Althorp è ancora oggi una reggia - dotata pure di galleria d’arte che custodisce opere inestimabili come il dipinto Guerra e pace di Van Dyck - ideale per celebrare l’amore. Tanto che Amelia, dallo scorso luglio fidanzata ufficialmente con Greg Mallett dopo 11 anni di relazione, non esclude di organizzarvi le nozze. Qui si sposarono anche i suoi genitori, Charles e Victoria, nel 1989. Probabile però che la rampolla sogni un matrimonio meno rocambolesco. Quello passò alle cronache dell’epoca per un clamoroso gesto di Diana, drammatico e comico insieme. La principessa di Galles non sopportava Reine, la seconda moglie di suo padre, che, in quanto nuova padrona di casa ad Althorp, assegnò all’ex contessa Frances, madre dei fratelli Spencer e dunque dello sposo, un posto assai defilato durante la funzione nuziale. Diana, in preda a una crisi di nervi, scaraventò la matrigna giù per uno scalone. Reine riportò solo qualche contusione, ma il fatto la dice lunga su quanto la madre di William e Harry soffrisse nel vedere la propria famiglia in frantumi. Esperienza traumatica, quella della separazione dei genitori, che la principessa condivise negli anni d’infanzia proprio con Charles, visto che le due sorelle più grandi, Sarah e Jane, già studiavano in collegio. Da lì il rapporto di enorme affetto che si creò con il padre delle gemelle, trasmesso anche ai rispettivi figli.

Photo credit: Charles Spencer con la moglie e le tre figlie
Photo credit: Charles Spencer con la moglie e le tre figlie

Dei maggiori tra i ragazzi Spencer - Charles ha poi avuto altri tre figli da due successive consorti - si è sempre saputo poco, eccezion fatta per Kitty, la più grande, da anni nome di riferimento del jet set londinese. Ora apprendiamo che se Amelia è a un passo dal “sì”, anche Eliza non pare lontana dal gran giorno. È fidanzata da quattro anni con il manager sudafricano Channing Millerd, che l’ha aiutata a superare un grave trauma: la morte, 13 anni fa, del suo ragazzo, Chris Elliott, in un’incidente stradale. «Channing, da quando l’ho incontrato, non ha mai voluto rimuovere il passato, ma mi aiutato a farci i conti».

Per le sorelle si apre una nuova fase: entrambe vogliono tornare a vivere stabilmente a Londra: Eliza per costruirsi un futuro da interior designer, Amelia da organizzatrice di eventi. Non difettano di doti, né di bellezza. Di sicuro faranno parlare. Althorp non è mai sinonimo di anonimato. Più che una casa, è un destino.

Photo credit: Le gemelle Spencer sulla cover di Tatler
Photo credit: Le gemelle Spencer sulla cover di Tatler

Testo di Francesco Vicario

Tutte le foto sono state pubblicate da Gente