Le parole della sorella di Britney Spears che stavamo aspettando finalmente sono arrivate

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Photo credit: Frank Micelotta - Getty Images
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Britney Spears vs Jamie Spears: okay, ma gli altri componenti della famiglia da che parte stanno? La pop star ha deciso di riprendere in mano la sua vita dopo 13 anni di custodia legale affidata al padre: il suo j’accuse in tribunale è stato pesante, pari al sostegno ricevuto dai fan di tutto il mondo e da una buona fetta di colleghi, da Justin Timberlake alla “rivale” Christina Aguilera, che pubblicando una loro foto da giovanissime su twitter le ha dedicato un pensiero speciale (“È inaccettabile che a qualsiasi donna, o essere umano, che voglia avere il controllo del proprio destino non sia permesso di vivere la vita come desidera […] Ogni donna deve avere diritto al proprio corpo, al proprio sistema riproduttivo, alla propria privacy, al proprio spazio, alla propria felicità"). In attesa dei virgolettati di mamma Lynne Irene Bridges e del fratello maggiore Bryan Spears, è la "piccola" di casa, Jamie Lynn Spears a parlare (finalmente) e a dire la sua sul movimento #FreeBritney.

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La sorella minore della pop star ha fatto sentire la sua voce, via Instagram, per prendere le distanze dal padre e smentire tutte le illazioni che la dipingevano come una delle più grandi sostenitrici e approfittatrici, in termini economici, della conservatorship. "Ho sempre amato e supportato mia sorella e se non ho parlato prima è perché pensavo fosse giusto non farlo finché non lo avesse fatto lei, finché non avesse deciso di dire ciò che pensava fosse giusto", ha detto la 30enne, come la sorella storico volto Disney e dal 2019 tra i protagonisti della serie Netflix Il colore delle magnolie, "sono orgogliosa che abbia deciso di usare la sua voce, orgogliosa che abbia chiesto di cancellare la conservatorship come le avevo consigliato di fare anni fa. Non pubblicamente, ma in una conversazione privata tra sorelle. Non devo nulla al pubblico, mia sorella è l’unica persona a cui devo qualcosa".

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Nel lungo sfogo, Jamie ha rivendicato la sua indipendenza artistica ed economica e il suo sostegno alla sorella ancor prima che nascessero gli hashtag e scoppiasse il caso mediatico. "Pago i miei dannati conti da quando avevo dieci anni, supporto mia sorella da molto prima che nascessero gli hashtag e continuerò a farlo anche dopo. Non ho nulla da guadagnare o da perdere", le sue parole affidate a una IG stories, che hanno fatto il giro del mondo. E poi, "dal giorno in cui sono nata, ho solo amato, adorato e sostenuto mia sorella, non sono la mia famiglia, parlo per me stessa. Se vorrà mettere fine alla tutela e volare su Marte, avere un bambino in mezzo al nulla o tornare a dominare il mondo, la sosterrò. Perché è mia sorella. La amo, l’ho sempre amata e la amerò sempre". Parole bellissime che però, per prendere il volo, dovranno essere supportate dai fatti.

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