Le primissime regole del giuoco del calcio

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Perché giocare con le regole del calcio moderno, quando si può rispolverare lo stile dei primissimi pionieri? Il calcio ha una storia davvero molto antica e interessante, e i primi codici sono un vero e proprio tuffo nel tempo.

Ci sono tre pietre miliari per quanto riguarda il regolamento del giuoco del calcio, e sono i codici di comportamento di Cambridge del 1848; le regole di Sheffield del 1857 e le regole della Football Association di Londra del 1863. A seguito di queste primissime fonti regolamentari, il calcio diventò sempre più popolare, e per garantirne la modernità vennero ritoccate a poco a poco, senza tuttavia rivoluzionarle.

I codici di comportamento di Cambridge del 1848

Un gruppo di studenti della celebre università si riunì per delineare le prime caratteristiche (a vederle oggi, decisamente ridotte pensando a quanto complicato è il calcio attuale). Eccole:

- Una rete è valida quando la palla viene calciata attraverso i pali della porta e sotto il nastro che unisce i pali;

- Quando un giocatore riceve la palla deve calciarla senza correre con essa, trattenendola (come nel rugby);

- La palla non può mai essere toccata con le mani se non per fermarla;

- In nessun caso è consentito abbracciare un avversario, colpirlo con le mani oppure ostacolarlo

Le regole di Sheffield del 1857

Furono emanate dal primissimo club calcistico non universitario, lo Sheffield Club.

- ogni giocatore deve essere dotato di un cappellino di flanella di colore rosso oppure blu scuro e indossare il cappellino a seconda della squadra di appartenenza;

- La palla può essere colpita con la mano ma è vietato portarla sotto braccio;

- Un gol non può essere segnato con la mano e neppure con un calcio libero dopo una presa;

- Il calcio d'inizio deve essere un calcio piazzato;

- Un pallone oltre la linea laterale è considerato fuori, dunque la squadra opposta a quella che l'ha toccata in campo deve recuperarlo, posizionarlo sulla linea e rilanciarlo all'interno dalla linea stessa.

Le regole della Football Association di Londra del 1863

Bisogna aspettare ancora qualche anno per avere delle regole base sufficientemente approfondite. L'occasione è una riunione tra 11 club e associazioni sportive londinesi, tenuta presso la Free Mason's Tavern di Londra. Venne fondata nell'occasione la la Football Association. Il regolamento fu varato il giorno 8 dicembre.

- Il campo di gioco può misurare al massimo 182 metri di lunghezza e 91 metri di larghezza; deve essere delimitato da bandierine;

- Il vincitore del sorteggio ha la scelta della porta. Il calcio d'inizio avviene al centro del campo da parte della squadra che ha perso il sorteggio;

- Dopo ogni gol la squadra perdente ricomincia il gioco, e le porte devono essere scambiate;

- Un gol viene segnato quando la palla passa attraverso i pali o sopra lo spazio tra i pali a qualsiasi altezza, a meno che essa non vi sia stata fatta passare con le mani;

- Nessun giocatore può correre con la palla tra le mani o caricare l'avversario;

- Le porte devono essere lunghe 7,32 metri per 2,44 metri d'altezza

- Quando un calciatore ha calciato la palla, qualsiasi appartenente alla stessa squadra è considerato in fuorigioco se si trova più vicino

della palla stessa alla linea della porta avversaria;

- I giocatori in difesa devono restare a 9,15 metri di distanza dalla palla in situazione di calcio piazzato;

- Nessun giocatore può correre tenendo bloccata la palla o passare la palla a un compagno con le mani o prendere la palla con le mani mentre essa è in gioco;

- Non è consentito ostacolare, abbracciare, spingere o colpire un avversario;

- Non è consentito portare protezioni in ferro o legacci di cuoio sulla superficie delle scarpe.

Insomma, manca ancora qualcosa, non è vero?

La figura del portiere è stata introdotta nel 1886; nel 1896 viene fissata la durata del gioco a 90 minuti, con un massimo di 11 giocatori per squadra; nel 1891 era arrivato invece il calcio di rigore, nel 1873 il calcio d'angolo.

L'arbitro fu introdotto solo nel 1871, con decisioni inappellabili dal 1894. Le espulsioni esistono dal 1874.