Le regioni vogliono un'Italia giallina

Pietro Salvatori
·Giornalista politico, Huffpost
·2 minuto per la lettura
Il presidente della regione Liguria Giovanni Toti (S) e il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte durante la commemorazione in piazza De Ferrari in memoria delle vittime del crollo di ponte Morandi. Genova, 14 settembre 2018. ANSA/LUCA ZENNARO (Photo: ANSA)
Il presidente della regione Liguria Giovanni Toti (S) e il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte durante la commemorazione in piazza De Ferrari in memoria delle vittime del crollo di ponte Morandi. Genova, 14 settembre 2018. ANSA/LUCA ZENNARO (Photo: ANSA)

Una quarta fascia, che si collochi sotto la zona gialla, e che consenta più respiro per quelle zone di territorio dove i numeri del contagio sono sotto controllo. È con questa proposta che le Regioni si presenteranno davanti al governo, che le ha convocate per domani mattina in vista della girandola di riunioni che precederanno il varo del prossimo dpcm.

I presidenti e i loro delegati si sono riuniti in videoconferenza nel pomeriggio di lunedì, per un confronto sulle misure che verranno adottate a partire dal prossimo 3 dicembre. È stato Giovanni Toti, che da vicepresidente della Conferenza delle Regioni ha guidato la discussione, a far circolare già nelle scorse ore la proposta fra i colleghi, che prevederebbe uno spostamento del coprifuoco alla mezzanotte e la riapertura di bar e ristoranti anche la sera, almeno fino alle 23. Sarà questo uno dei due punti qualificanti nella discussione con l’esecutivo, insieme alla ventilata possibilità di vietare qualunque tipo di spostamenti fra Regioni, una misura che Giuseppe Conte sta valutando di introdurre a ridosso del Natale e con valenza per tutto il corso delle feste. Perché anche su questo i governatori vorrebbero che la possibilità di spostamenti fosse consentita per lo meno fra quelle Regioni che rientrano nella stessa fascia di rischio: “Riteniamo che tra una Regione gialla e un’altra gialla, tra una rossa e un’altra rossa, ci si debba poter spostare visto che il virus circola in egual modo. - ha spiegato Toti alla fine dell’incontro - In base al principio dei vasi comunicanti chiederemo al Governo di consentire gli spostamenti interregionali”. Obiezione anche sull’interruzione totale della stagione sciistica. In un documento firmato dall’Abruzzo e dalle Regioni che comprendono l’arco alpino, si richiede che gli impianti di risalita rimangano aperti, limitandone l’utilizzo solamente agli ospiti ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.