Le regole d'oro di Tug Rice per il Capodanno più complicato di sempre

Di Enrica Caretta
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Photo credit: Courtesy of Tug Rice
Photo credit: Courtesy of Tug Rice

From Harper's BAZAAR

Tug Rice è illustratore, uomo di mondo, “uomo di gusto”. Un titolo che sostiene di essersi dato da solo ma, c’è da dire, nel consenso generale. Vive a New York. Ecco le sue regole per il Capodanno più complicato di sempre.

1) Il fiore da comprare:

Ci sono le calle a fine dicembre? Ecco, loro. Non mi intendo di fiori: quello che so è che hanno un bellissimo nome.

2) L’oggetto da regalarsi:

Lenzuola elegantissime e la prima edizione del libro più amato.

3) Il viaggio da preparare:

A Londra, per passare una serata con Shakespeare e subito dopo saltare su un treno diretti in qualche posto lontano dalla folla. Oppure: una “staycation” al Carlyle di New York. Sarà stranissimo viaggiare dopo tutto quello che è successo. L’altro giorno ho fatto due isolati per andare in tintoria e già mi sentivo in vacanza.

Photo credit: Courtesy of Tug Rice
Photo credit: Courtesy of Tug Rice

4) La cosa da non fare più:

Scusarsi per avere detto un no.

5) La cosa su cui contare ancora:

Il proprio istinto, le buone maniere a tavola, un dolcevita nero nel cassetto.

6) Il vestito da indossare:

Ho un vecchio smoking nell’armadio, che probabilmente non mi va più. Nel caso, al posto potrei metterne uno in velluto verde, se solo l’avessi. Quindi probabilmente me ne starò in pigiama, magari con sopra una vestaglia, volendo fare il grandioso.

7) La bottiglia da stappare:

Il Prosecco, per brindare. Ma in una serata di Cointreau Noir.

8) Il gesto da non trascurare:

Fare un regalo, senza nessuna ragione speciale. Mai aspettare “l’occasione”. Meglio di punto in bianco. Di gran lunga più apprezzabile.

Photo credit: Courtesy of Tug Rice
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9) La lettera da scrivere:

Fai sapere a un artista quanto lo apprezzi, scrivigli e diglielo. Abbiamo tutti un ego così fragile. Ogni tanto vale la pena di riservargli una carezza.

10) La cosa elegante da fare:

Suonare uno strumento. Non importa se sei davvero capace.

11) L’amico da chiamare:

Quello a cui stavi per scrivere sulla chat. La voce è meglio di qualsiasi messaggio.

12) L’obiettivo da raggiungere:

Pace nel mondo a parte, saper parlare una nuova lingua. Che poi è un altro modo per coltivare la pace.

13) Il lusso da concedersi:

Un vecchio telefono a disco sul comodino e un anello con sigillo.

14) La musica da ascoltare:

Il jazz di Margrethe Blossom Dearie.

15) Il segreto da confessare:

Alla fine, nessuno ha la più pallida idea di quello che sta combinando davvero…