Le scarpe che aiutano a disintossicarsi dalla dipendenza da smartphone

In un’epoca sempre più social in cui lo smartphone è diventato un prolungamento della mano, indispensabile accessorio per rimanere costantemente connessi e aggiornati su quanto accade nel mondo, sono sempre di più i brand che hanno deciso di adeguarsi alla trend sviluppando capi basati sulla cosiddetta “wearable technology”, in grado di rendere la comunicazione con i propri gadget hi-tech ancora più rapida e semplice. Ma c’è anche chi ha scelto di andare contro tendenza, e mettere a punto qualcosa in grado di disintossicare dalla dipendenza da smartphone.

Anatomic & Co, azienda specializzata in calzature da uomo, ha sviluppato un modello di scarpa smart che di fatto “spegne” la connessione, impedendo di ricevere mail, notifiche e messaggi in chat a meno che non si tratti di un’emergenza: studiato insieme con gli esperti di tecnologia della University College of London, le scarpe sono state ribattezzata In Good Company, un riferimento ai sempre più frequenti episodi in cui cene, aperitivi e altre occasioni per socializzare vengono compromessi dalla necessità di controllare costantemente lo schermo dello smartphone.

A prima vista classiche ed eleganti brogue dalla suola a constato azzurro cielo, le In Good Company nasconde al suo interno un trasmettitore bluetooth che si connette con un’apposita app consentendo di impostare le preferenze in fatto di notifiche: si può scegliere di spegnerle tutte o soltanto alcune, di silenziare i social network o le chat, e di stabilire anche il tempo limite in cui rimanere disconnessi. 

“Questa scarpa è una manifestazione fisica della nostra missione, rendere il mondo un posto più socievole in cui vivere facendo le scarpe più socievoli del mondo”, ha spiegato Moema Pimentel, la designer a capo del progetto, che al momento vive soltanto a livello di immagini: l’azienda ha in programma di presentare le nuove scarpe “smart” su Kickstarter a partire dall’estate, con la speranza di riscuotere abbastanza successo (e fondi) da iniziare la produzione per il 2017. E se nella lettura di questo articolo vi è capitato di controllare più di una volta lo smartphone, forse è il caso di farci un pensierino.