Le sigle e le curiosità delle più belle serie tv

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Photo credit: Bertrand Rindoff Petroff - Getty Images
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Altro che tormentoni estivi! Ci sono canzoni diventate immortali più che per il timbro di voce del cantante o per l’orecchiabilità della musica, grazie alle serie televisive alle quali facevano da sigla. Friends, Dawson Creek, Una mamma per amica, La casa di carta: tutti abbiamo un telefilm rimasto nel cuore dall’adolescenza o, magari, scoperto da adulti, grazie al fascino conquistatore dei nuovi plot diffusi da sceneggiatori abili a conquistare l’attenzione del pubblico. Ed ognuna di queste serie ha una sigla più o meno coinvolgente che si fa riconoscere su tutte e basta un accordo per farci esclamare “ma è la sigla di…!”. Che nessuno pensi di essere da solo in questa associazione, perché la scelta della sigla è fatta oculatamente con lo scopo di far scattare un legame definitivo tra pubblico e programma televisivo del quale, magari, non si ricorda nemmeno bene il contenuto, ma la sigla è lì a richiamare uno status persino generazionale. C’è chi è cresciuto sulle note di Happy days e chi sorride ancora sentendo la sigla dell’A-Team, Where you lead fa sorridere nostalgicamente ogni fan delle Gilmore Girls (il telefilm noto in Italia come Una mamma per amica), mentre è facile associare il brano My life is going on ad una maschera di Dalì e pensare a La casa di carta!

La casa di carta: sigla iniziale

Una rapina ai danni della Zecca di Stato spagnola è l’obiettivo otto giovani arrivati a scombussolare il panorama serial con La casa di carta. Le loro gesta hanno una cornice musicale dolce e malinconica che meglio si ricorda considerato il contrasto che crea con i ritmi vorticosi della serie. A cantare il testo di My life is going, che racconta la fine di un legame tra due persone decise a fare la propria strada da sole, è Cecilia Krull, figlia di Richard, compositore jazz, e già autrice e cantante della colonna sonora della versione spagnola dell’italianissimo film Tre metri sopra il cielo, ispirato al romanzo di Federico Moccia. Quella de La casa di carta è una sigla inconfondibile e indimenticabile, un accompagnamento piacevole e un promemoria indiscutibile alla serie evento che ormai rappresenta. E chi non ha mai canticchiato “I don't care at all, I am lost/I don't care at all” (Non mi interessa per niente, sono persa/Non mi interessa per niente) pensando, immancabilmente, alla maschera con l’espressione impassibilmente beffarda di quel genio di Salvador Dalì?

Una mamma per amica testo: la sigla di Gilmore Girls

Where you lead, I will follow/ Anywhere that you tell me to/ If you need, you need me to be with you/I will follow where you lead (Dove condurrai, ti seguirò/Ovunque mi dirai/Se avrai bisogno, se avrai bisogno di avermi con te/Ti seguirò dove condurrai). L’avete canticchiata? È inevitabile, perché a prescindere da dove abbiate seguito le avventure di Lorelai e di sua figlia Rory, la sigla iniziale del telefilm Una mamma per amica la conosciamo tutti e abbiamo provato a cantarla prima ancora di aver imparato a pronunciarne correttamente il testo, che è rigorosamente in inglese. Interprete del brano datato 1971, che si intitola proprio Where you lead, è la cantautrice americana Carole King, insieme a sua figlia Louise Goffin ed il testo della canzone, che è il segno inconfondibile del telefilm, calza perfettamente al legame speciale che esiste tra le due protagoniste. La colonna sonora è opera di Sam Philips ed è eseguita con violino e chitarra, mentre tutta la serie è puntellata di riferimenti musicali davvero speciali che sottolineano perfettamente situazioni e stati d’animo. Si comincia con This is Hell di Elvis Costello, per immortalare l’arrivo del tenebroso Jess, nipote di Luke, a Stars Hollow; e poi c’è The way you look tonight di Frank Sinatra per un ballo tra Loreali e Christopher; e Girls Just Want To Have Fan di Cyndi Lauper per la briosa sfilata benefica di Lorelai e sua madre Emily; oppure Reflecting light di Sam Philips per accompagnare la chimica tra Luke e Lorelai senza dimenticare il classico I will always love you di Whitney Houston dedicato dall’esuberante locandiera al suo spasimante.

Friends: il testo della sigla per cantare aspettando il loro ritorno

Il delirio dei fan alla notizia della reunion dei protagonisti dell’amato Friends, il telefilm degli anni Novanta, la dice lunga sul legame del pubblico con la nota serie interpretata, tra gli altri, dal Jennifer Aniston. Il post su Instagram, con la notizia del ritorno in scena degli indimenticabili protagonisti della sit-com americana, ha raccolto oltre 7,6 milioni di visualizzazioni e più di 62 mila commenti a sottolineare la felicità del pubblico in trepidante attesa di sapere cosa sia successo agli amici del Central Perk dopo matrimoni, trasferimenti e adozioni. Neanche a dirlo, la musica che fa da sottofondo all’immagine simbolo della reunion (i protagonisti ripresi di spalle) è quella della ben nota sigla I’ll Be There For You dei The Rembrandts. Un brano conosciutissimo e altrettanto cantato, che ha rivoluzionato la scelta iniziale orientata su sul brano Shiny Happy People dei R.E.M. senza soddisfare, però, il cast. A dirlo sarebbe proprio Jennifer Aniston, ma probabilmente il suo giudizio risale ai tempi in cui la sigla del telefilm non era ancora diventata un’icona indistruttibile. E voi la ricordate? Provate a cantarla:

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So no one told you life was gonna be this way
Your job’s a joke, you’re broke, your love life’s D O A
It’s like you’re always stuck in second gear
When it hasn’t been your day, your week
Your month or even your year but

I’ll be there for you
(When the rain starts to pour)
I’ll be there for you
(Like I’ve been there before)
I’ll be there for you
(‘Cause you’re there for me too)

You’re still in bed at ten and work began at eight
You’ve burned your breakfast so far things are going great
Your mother warned you there’d be days like these
But she didn’t tell you when the world
Has brought you down to your knees that

I’ll be there for you
(When the rain starts to pour)
I’ll be there for you
(Like I’ve been there before)
I’ll be there for you
(‘Cause you’re there for me too)

No one could ever know me, no one could ever see me
Since you’re the only one who knows what it’s like to be me
Someone to face the day with, make it through all the rest with
Someone I’ll always laugh with
Even at my worst, I’m best with you, yeah

It’s like you’re always stuck in second gear
When it hasn’t been your day, your week
Your month, or even your year

I’ll be there for you
(When the rain starts to pour)
I’ll be there for you
(Like I’ve been there before)
I’ll be there for you
(‘Cause you’re there for me too)

I’ll be there for you
(When the rain starts to pour)
I’ll be there for you
(Like I’ve been there before)
I’ll be there for you
(‘Cause you’re there for me too)