Le sue mutazioni sono state classificate dagli esperti fra quelle da valutare con attenzione

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Una nuova variante individuata in Africa Centrale
Una nuova variante individuata in Africa Centrale

Covid, una nuova variante nata in Camerun è stata individuata in Francia, Germania, Spagna e Lituania e le mutazioni che presenta l’hanno messa nell’indice delle varienti “sorvegliate speciali”. I dati ufficiosi in possesso della comunità scientifica dicono che questa ennesima variante, indicizzata con la sigla B.1.620, avrebbe avuto la sua origine nel Camerun. Ma non si è “limitata” a permanere nel paese africano, tanto che è stata individuata anche in alcuni paesi europei: si tratta di Lituania, Francia, Germania, Spagna e Belgio. Ma quali sono le caratteristiche della nuova variante del Sars-Cov 2 individuata in queste settimane?

Covid, variante nata in Camerun individuata in Francia, Germania, Spagna e Lituania: è da “valutare con attenzione”

Pare che possieda mutazioni comuni ad altre varianti che a loro volta erano state classificate fra quelle da valutare con attenzione, condizione questa espressa con l’ormai tristemente noto acronimo Voc. E come si è arrivati all’individuazione di B.1.620? Alla base di tutto c’è l’azione di ricerca condotta, secondo l’Ansa, “da una decina di centri di europei guidati dall’Università lituana di Vilnius e online sul sito medRxiv, che pubblica studi non ancora validati dalla comunità scientifica”.

Covid, variante nata in Camerun individuata in Francia, Germania, Spagna e Lituania. La ricerca Gytis Dudas

Il nome della ricerca che necessita dunque delle necessarie validazioni in quanto ad attendibilità scientifica è Gytis Dudas. Si tratta di una ricerca che è stata segnalata dalla rivista Science sul suo sito. A corredo di quei risultavi vi sono anche indicazioni operative, linee guida sulla scorta delle quali si sottolinea la necessità di “potenziare il sostegno ai paesi più poveri per prevenire la nascita di ulteriori nuove varianti pericolose”. Si tratta di un problema cruciale: se da un lato infatti la parte più avanzata del pianeta sta gettando le basi per debellare o quanto meno contenere con efficacia il covid con campagne vaccinali mirate, la parte più povera non tiene il passo e rischia non solo di vedere più morti, ma anche di vanificare gli sforzi dei paesi più avanzati con condizioni che agevolano l’insorgenza di nuove varianti.

Covid, variante nata in Camerun individuata in Francia, Germania, Spagna e Lituania: il problema dei paesi più poveri

Ad ogni modo la variante B.1.620 sarebbe emersa in Africa centrale come quella tanzaniana individuata a marzo in Angola. Molti studi indicano il Camerun ma sono report ancora approssimativi, dato che la quasi completa mancanza di sequenziamenti fatti nei Paesi più poveri rende impossibile ogni certezza scientifica su cui costruire una strategia immediata ed efficace. E proprio la rivista Science guarda con preoccupazione al fenomeno della “vaghezza” dei dati di individuazione per i paesi più poveri.

Covid, variante nata in Camerun individuata in Francia, Germania, Spagna e Lituania. Ci sono 51 database incompleti

Sul sito del magazine si rileva che “al momento sono 51 i paesi, comprese grandi nazioni come la martoriata India, poi Indonesia, Russia e Brasile, che hanno caricato nel grande database internazionale Gisaid, sequenze relative a meno dello 0,1% dei casi individuati al loro interno”. Si tratta di nazioni che hanno anche “uno scarso o nullo accesso ai vaccini e che sono alle prese con gravi focolai interni”. Secondo Dudas “sarebbe molto più interessante sequenziare gli ultimi 1.000 casi nella Repubblica Centrafricana rispetto ai prossimi 100.000 casi in Germania”.

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