Le varianti spaventano: ipotesi lockdown, le possibili scelte del governo

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La pandemia da coronavirus non tende a placarsi e, giorno dopo giorno, a preoccupare sempre più sono le varianti che stanno via via prendendo piede in tutto il globo. Il rischio, secondo quanto riferito da infettivologi ed esperti, è che le variazioni diventino prevalenti nel breve tempo. Soltanto misure mirate possono riuscire ad evitare il peggio e, in attesa dell'inizio ufficiale dei lavori del nuovo governo Draghi, diverse sono le ipotesi sul tavolo dei tecnici.

Come riferito dal Corriere della Sera l'obiettivo è cercare di prevenire i possibili danni di una terza ondata che, con le varianti in campo, potrebbero costringere a nuovi lockdown. Mentre l'Italia, di settimana in settimana, cambia colore e le ordinanze di chiusura di città e paesi si moltiplicano, i prossimi dati del monitoraggio dell'Iss e del ministero della Salute diranno di più sulla situazione nel paese.

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I virologi invocano il lockdown, il piano B del governo potrebbe essere quello già messo in atto in Germania: chiusure mirate nelle aree più colpite con lockdown totale che comprenderebbe la chiusura di scuole e negozi compresi). Un'altra ipotesi avanzata, secondo quanto riporta La Stampa, sarebbe quella di lockdown nei weekend. Tale via, già battuta nel periodo natalizio, prevederebbe tutta l’Italia in zona rossa nei festivi e nei prefestivi.

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In via definitiva le decisioni saranno prese già a partire dal fine settimana quando il il governo Draghi avrà ottenuto la fiducia in Senato e alla Camera e si metterà al lavoro per mettere a punto la strategia di intervento. Il Dpcm attuale scade Il 5 marzo e la prima decisione del neo premier sarà su quale strumento legislativo da utilizzare. Non è detto che Draghi attuerà le stesse mosse del predecessore Conte con un nuovo Dpcm, infatti il premier potrebbe procedere con un decreto lasciando ai ministri e alla Protezione civile il potere d’ordinanza, sia pur condivisa con palazzo Chigi.