Le vere amicizie diventano più strong (anche se online) con la pandemia, lo dice uno studio

Di Veronica Mazza
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Photo credit: Westend61
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From Cosmopolitan

Anche se siamo fisicamente lontani a causa della pandemia, se hai bisogno di sentire le tue amiche più vicine, sfrutta al massimo la comunicazione online e invia in chat una delle vostre foto più belle. Scatti e video infatti possono fortificare i legami e aiutarti a riallacciare le amicizie che hai perso di vista. Secondo la Friendship Report, uno studio globale sul tema dell’amicizia commissionato da Snapchat, gli italiani per restare in contatto hanno scelto di inviare al proprio amico una foto che li ritrae insieme (36%), seguita da una foto che si riferisce a un ricordo condiviso (35%). Anche lo humor riveste un ruolo importante: un quarto (26%) crede che l’invio di un meme o di una GIF divertente è il modo migliore per dare il via a una conversazione. Ma perché foto e video possono fare la differenza nei rapporti amicali? La ricercatrice esperta di amicizia Donya Alinejad individua l’importanza della comunicazione visiva nella creazione di una “co-presenza” che risulti nella sensazione “di essere insieme anche quando si è fisicamente lontani”. Sentirsi come se si fosse realmente insieme è importante “per diverse ragioni”, in particolare “per chi ha bisogno di supporto emotivo”.

Come è cambiata l’amicizia ai tempi del Covid

Niente più abbracci e contatti fisici, né aperitivi né cene: da quando è iniziata la pandemia le restrizioni del distanziamento sociale hanno cambiato in tutto il mondo i rapporti di amicizia. Ognuna di noi ha dovuto trovare nuovi modi per restare in contatto con i nostri affetti puntando ancora di più sui social e la comunicazione digitale. Secondo la ricerca commissionata da Snapchat, in Italia più della metà degli amici (56%) conferma di utilizzare maggiormente i canali online per comunicare rispetto a quanto avrebbe fatto prima dell’avvento del Covid. Inoltre, per un italiano su due (50%) le conversazioni sono diventate più profonde e si concentrano meno su argomenti superficiali. Sembra che la comunicazione digitale sia davvero fondamentale per restare in contatto quando si è distanti e la grande maggioranza (77%) delle persone ritiene che l’abbia aiutata a mantenere i rapporti con i propri amici, indipendentemente dall’età.

Il lato negativo dell’amicizia ai tempi del Covid: il senso di solitudine che tutte sentiamo di più

Anche se siamo più connesse con le nostre amicizie, il Covid ha comunque acuito la solitudine. Una situazione molto comune e diffusa, confermata anche dallo studio. Guardando ai dati della Friendship Report, oltre un quarto degli intervistati italiani (28%) ha infatti dichiarato di sentirsi solo da quando è cominciata la pandemia, dato più alto di 8 punti percentuali rispetto al periodo pre-pandemia. Il 41% ha spiegato che è stata proprio l’impossibilità di vedere i propri amici a farli sentire più soli e solo un terzo (33%) si dichiara soddisfatto dei contatti ricevuti dai propri amici. Circa il 43% degli intervistati ha confessato di non sentirsi vicini ai propri amici come in passato e oltre un terzo (37%) crede che l’impossibilità di trascorrere tempo “di persona” con i propri amici abbia contribuito ad acuire la sensazione di distanza. Infatti, quasi uno su tre (29%) ha l’impressione che il distanziamento sociale abbia indebolito i propri rapporti di amicizia. Come spiega Elisabetta Ruspini, professoressa associata di Sociologia presso l'Università di Milano-Bicocca: “l’epidemia da Coronavirus ha esercitato un impatto negativo sulle nostre vite, aumentando l’isolamento e la solitudine e generando paure e diffuse preoccupazioni. La pandemia ha drasticamente rimodellato le nostre relazioni personali: alcune interazioni ne sono uscite rafforzate, mentre altre sono state danneggiate o interrotte. La tecnologia può offrire supporto in tempi di crisi ma tutte le persone dovrebbero avere la possibilità di accedervi e anche sapere come usarla”.

Il lato positivo dell’amicizia ai tempi del Covid? Risentire i nostri amici dell’infanzia e migliorare i rapporti con quelli attuali

A causa dell’isolamento dovuto alla pandemia, sono molte le persone che hanno voluto rimettersi in contatto con un caro amico di infanzia che aveva perso di vista e con cui ora vorrebbe riscoprire quel forte legame. Oltre un terzo delle persone (39%) su scala globale spiega che le proprie amicizie sono oggi per loro più importanti e circa uno su due (48%) ha deciso di riprendere i contatti con amici con cui non parlava da un certo periodo. Lo scorso anno il Friendship Report di Snap aveva evidenziato che le amicizie, specialmente quelle nate durante l’infanzia, hanno un forte impatto sulla felicità e il benessere. È stato dunque sorprendente vedere quest’anno che il 79% delle persone a livello globale ha perso i contatti con un caro amico, ma rincuorante che il 66% sia intenzionato a ricostruire quel rapporto. Generalmente, la risposta a un contatto da parte di un amico che desidera ristabilire il rapporto sarebbe positivo: le emozioni più citate dagli italiani sono infatti contentezza (36%), entusiasmo (23%) e curiosità (21%), mentre solo una minoranza (6%) sarebbe sospettosa. “Stringere e mantenere amicizie è cruciale per promuovere la salute e il benessere individuale. Le amicizie possono aiutare ad affrontare eventi traumatici erogando supporto emotivo, vicinanza, consigli e fiducia”, spiega Elisabetta Ruspini, professoressa associata di Sociologia presso l'Università di Milano-Bicocca “L’amicizia è tuttavia un’esperienza multidimensionale: la maggior parte delle amicizie può richiedere la gestione di disaccordi che non necessariamente condurranno alla fine del rapporto amicale. Il perdono gioca un ruolo fondamentale nell’amicizia: anche se il perdono può risultare difficile, per essere un buon amico/a è necessario essere anche in grado di comprendere, perdonare e superare i conflitti”. Quindi mai come adesso è importante sforzarsi ad ascoltare, essere presente e accettare le responsabilità, aspetti chiave dell’amicizia, che possono aiutare non solo ognuna di noi, ma anche i nostri affetti, a rafforzare i legami e a sentirci tutti più vicini ed empatici.

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