L'efficacia dei vaccini diminuisce dopo sei mesi

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Vaccino
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Uno studio italiano ha svelato che gli anticorpi forniti dai vaccini anti-Covid calano dopo sei mesi, a differenza di quelli delle persone guarite. Lo studio è guidato da Francesco Scaglione, docente di Farmacologia all’Università degli Studi di Milano e farmacologo clinico all’Ospedale Niguarda.

Ricerche sull’efficacia dei vaccini: lo studio italiano

Sono in corso diversi studi per riuscire a capire quanto dura la protezione fornita dai vaccini anti-Covid. Francesco Scaglione, docente di Farmacologia all’Università degli Studi di Milano e farmacologo clinico all’Ospedale Niguarda, sta analizzando da molti mesi una coorte di tremila persone (medici e personale sanitario) che è stata vaccinata a gennaio. “Valutiamo il calo della risposta anticorpale tramite le IgG anti-Spike: mentre a 3 mesi di distanza rimane alta, a 6 mesi si abbassa nel 40-50% dei soggetti. Invece i guariti, con una dose di vaccino, mantengono la risposta alta anche a 6 mesi” ha dichiarato Scaglione. 15mila persone in Italia hanno ricevuto la terza dose. Per il momento è stata somministrata a soggetti fragili, poi verrà data al personale sanitario, ai residenti delle Rsa e agli over80.

Ricerche sull’efficacia dei vaccini: confronto con gli Usa e studio israeliano

Negli Stati Uniti è stato aperto un dibattito molto acceso. Gli esperti dei Centers for disease control and prevention (Cdc) si sono riuniti per valutare la decisione di somministrare la terza dose e a chi somministrarla. La Food and drug administation (Fda) l’ha raccomandata solo per soggetti fragili e over 65. Secondo uno studio dei Cdc si osserva un “significativo calo dell’efficacia dei vaccini, che rende necessaria la terza dose. A 4 mesi di distanza dal ciclo completo, l’efficacia contro i ricoveri è al 92% rispetto al 93% iniziale per Moderna, mentre Pfizer è al 77%. Per quanto riguarda Johnson & Johnson l’efficacia cala al 68% già dopo 28 giorni dalla somministrazione.

Israele è stato il primo paese a partire con la terza dose. Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, sulla base dei dati del ministero della Salute di Gerusalemme, mostra che i casi di contagio e malattia grave calano con il richiamo Pfizer. Il tasso di infezione è diminuito di 11,3 volte rispetto alle due dosi, mentre il tasso di malattia grave è diminuito di 19,5 volte.

Ricerche sull’efficacia dei vaccini: le pubblicazioni

Un lavoro prodotto dalla Pfizer e inviato alla Fda ha mostrato che, in 306 volontari che hanno ricevuto la terza dose, gli anticorpi sono triplicati. Un altro studio pubblicato sul New England Journal of Medicine ha confermato che la terza dose di Pfizer, dopo 8/9 mesi dalla seconda, aumenta protezione e immunità. I ricercatori hanno scoperto che l’efficacia è scesa all’84% dopo 4/6 mesi dalla seconda dose. Dopo un mese dalla terza, invece, la protezione è aumentata di 5 volte nella fascia 18-55 anni e di 7 volte nella fascia 65-85 anni.

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