Legambiente: ripartono Goletta Verde e Goletta dei Laghi

Image from askanews web site
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Milano, 29 giu. (askanews) - Goletta Verde, giunta allla sua 36esima edizione, riprende il largo e riparte insieme a Goletta dei Laghi, al suo 17esimo anno di attività. A bordo delle due campagne estive di Legambiente, "salpano temi, iniziative e progetti che puntano a non abbassare la guardia sulla qualità delle acque marine e lacustri e sugli abusi che ne deturpano coste e rive. Anche quest'anno, fondamentale il coinvolgimento di centinaia di volontarie e volontari in tutta Italia, impegnati in prima persona sui territori nel campionamento delle acque, poi oggetto di analisi microbiologiche: una grandissima operazione di citizen science che trova pochi eguali per capillarità ed estensione".

Lo ha reso noto in un comunicato la stessa associazione ambientalista italiana che presenta la 23esima edizione del rapporto "Mare Monstrum", spiegando che a bordo di Goletta Verde 2022, che toccherà tutte e 15 le regioni costiere della Penisola, "viaggiano i temi della lotta alla crisi climatica, della depurazione, del beach e marine litter, della salvaguardia della biodiversità, della promozione delle rinnovabili e, su tutti, dello sviluppo dell'eolico off-shore cui Legambiente dedicherà uno speciale focus durante alcune tappe della campagna".

"Sono 1.054, nel complesso, i Comuni dell'eolico in Italia, quelli che possiedono cioè almeno un impianto tra grande, mini e micro eolico, su cui sono distribuiti circa 5 mila impianti per una potenza complessiva di 11,2 GW. Un solo impianto eolico off-shore è attivo nel nostro Paese, a Taranto, il primo inaugurato nel Mar Mediterraneo ad aprile 2022, dopo ben 14 anni di ritardi dalla presentazione del progetto e realizzato proprio da Renexia" ha ricordato Legambiente, aggiungendo che "per raggiungere l'obiettivo di sviluppo delle fonti rinnovabili al 2030, secondo stime Elemens, "occorrerebbe venissero però installati almeno 12,3 nuovi GW, tra onshore e off-shore, raddoppiando quindi l'attuale potenza installata, cui dovrebbe corrispondere un trend pari a 1,5 GW installati ogni anno per i prossimi otto anni. Ma, attestandoci sulla media delle installazioni effettuate degli ultimi 3 anni - 308 MW - arriveremmo all'obiettivo soltanto tra 40 anni".

Circa 40, a maggio 2022, sono invece i progetti di eolico off-shore per i quali è stata fatta richiesta di connessione a Terna per complessivi 17 GW di potenza" si precisa nel comunicato, sottolineando che si tratta di "numeri in continua evoluzione, con la gran parte delle richieste che si concentrano in Sardegna, Sicilia, Puglia, Molise, Basilicata e Calabria. Progetti che possono dare un importante contributo per far raggiungere all'Italia gli obiettivi di decarbonizzazione al 2030, contribuendo alla lotta contro l'emergenza climatica e alla riduzione dei costi in bolletta per famiglie e imprese".

(segue)

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