Leggenda di Montepertuso: tutta la storia

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Nel cuore della Costiera Amalfitana c’è una leggenda che attira migliaia di turisti ogni anno, quella legata a Montepertuso. Vediamo di cosa di tratta.

Leggenda di Montepertuso

Il Montepertuso domina il paese di Positano e rappresenta una delle bellezze naturali più affascinanti e suggestive dell’intera Costiera Amalfitana.

A rendere ancora più interessante questa particolare montagna è la leggenda che narra la nascita del “pertuso” all’interno della montagna.

Infatti, a stupire i turisti è il grande buco all’interno della montagna, a cui è legata una storia molto curiosa, considerato un segno nella roccia perfetto, al punto tale che è molto improbabile che la mano umana sia riuscita a realizzarlo.

Ma vediamo qual è la storia legata a questo luogo misterioso.

Montepertuso

La leggenda

La storia si svolge nel VI secolo d.C., nell’attuale frazione di Montepertuso, a Positano. Pare che a quei tempi vivessero pochi abitanti giunti dall’Oriente. Per cibarsi, gli abitanti della zona catturavano selvaggina e, per coprirsi dal freddo, si vestivano di pelli animali. Ad ospitarli vi erano le diverse grotte naturali presenti all’interno della montagna.

Secondo la leggenda, fu proprio qui che il demonio, volendo dimostrare alla Madonna la propria forza, tentò invano di bucare la montagna con la forza delle proprie mani, ma senza riuscirvi. La Madonna allora, impietosita, alzò la mano, sfiorando la montagna che si sgretolò immediatamente. Il Diavolo sconfitto, precipitò giù dal monte, fino a cadere sulle rocce sottostanti, dove ancora oggi, secondo i fedeli, è visibile la sua gigantesca orma impressa nella pietra.

Gli antichi abitanti del Montepertuso quella notte furono svegliati da tuoni e rumori fortissimi. Una volta usciti dai rifugi furono sorpresi da una luce bianca con al centro una figura che apparve nel monte. Videro, dunque, una giovane ragazza avvolta da quella luce e si udì una voce che con tono materno le disse: «Non aver più paura, il demonio è stato maledetto ed i suoi sforzi contro questo monte sono finiti, perché distrutto è lo spirito maligno. Resti del suo corpo a forma di serpente si trovano all’altro versante della roccia viva. Vieni dunque con me e accompagnami sulla collina della selva Santa, ove ci fermeremo per sempre».

Il tempio

Su quella collina, oggi sorge il tempio dedicato alla Vergine delle Grazie, con di fronte il monte forato dalla Vergine Madre, che dà il nome alla frazione. Sull’altro versante della montagna, invece, sono ancora impresse nella roccia le tracce della sconfitta del maligno.

Particolarmente seguita dai fedeli della parrocchia, ma anche da devoti di Positano e dei paesi vicini, è la rievocazione della “Leggenda di Montepertuso” che viene rappresentata la sera del 2 luglio di ogni anno.