Legno lungo i fianchi e in testa un grande cappello di paglia: lo stile di un rifugio balinese centenario

Di Isabella Prisco
·3 minuto per la lettura
Photo credit: Tommaso Riva
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From ELLE Decor

Pavimenti in legno indonesiano, morbida moquette in tessuto naturale e un grande tetto di paglia che, tra fronde e frange, si lascia cadere all'ingiù lungo tutto il perimetro della casa: Villa Rumah Purnama è un trionfo rigoglioso della natura più autentica balinese. Rivisitata dal team di Studio Jencquel, i cui uffici nel cuore di Ubud sono un esempio di riqualificazione del territorio locale, l'architettonica residenza immersa nel verde di Bali è un rifugio zen consacrato al vivere lento. La tavolozza terrosa e camaleontica che confonde l'esterno dell'edificio con la foresta circostante è infatti il trait d'union che riesce a intrecciare tutti gli spazi della casa: dalle nuance del marrone profondo ai toni più chiari del lino grezzo, tutto è un perfetto equilibrio tra forma ed espressione.

Photo credit: Courtesy Photo Studio Jencquel
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Risultato di una recente riqualificazione, la villa che si erige nel villaggio di Campuhan da oltre cento anni diventa nella sua semplicità paradigma di eleganza sommessa, artigianato autentico e vita rilassata. Basti infatti accedere alle stanze a piano terra per capire lo stile decompresso dell'intera costruzione: la zona giorno a pianta aperta si snoda in un orizzonte abitativo segnato da linee pulite e minimaliste. Tutto sembra convergere nella sala da pranzo, dove il design rigoroso del tavolo da dieci persone, che lo Studio Jencquel ha progettato su misura, è ammorbidito dai tre lampadari in rattan e da un'amaca venezuelana. Grandi finestre e porte vetrate collegano perfettamente il soggiorno con la terrazza della piscina esterna, offrendo ampie vedute sulla giungla che fa loro da cornice. Aguzzando lo lo sguardo è possibile ammirare anche il vulcano sacro dell'isola, il Gunung Agung. Pensato come un tempio del benessere e del relax outdoor, l'affaccio sull'esterno a è il luogo perfetto per vedere la luna che sormonta gli alberi di cocco (non è un caso infatti che Rumah Purnama significhi nella lingua locale "La casa della luna piena").

Photo credit: Courtesy Photo Studio Jencquel
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Salendo al piano superiore, si incontrano prima un secondo living e dopo due delle tre camere da letto. Insieme a quella progettata a terra, le due stanze dedicate al riposo prendono il nome da tre degli ospiti più importanti dell'acclamato pittore e musicista tedesco Walter Spies che viveva nelle vicinanze negli anni '30, periodo in cui la casa fu originariamente costruita. Spies, la cui eredità artistica ha influenzato generazioni di designer e creativi balinesi, ha ospitato tra gli altri, l'antropologa e scrittrice americana Margaret Mead, il pittore svizzero Theo Meier e il leggendario Charlie Chaplin.

Photo credit: Courtesy Photo Studio Jencquel
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Letti a baldacchino, tappeti caldi, coperte di lino e tende svolazzanti sono un invito senza tempo al relax. A restituire una sensazione di beatitudine ci pensano poi le docce esterne che seguono le due camere al piano superiore. Forse il punto (panoramico) più bello di tutta la villa. Chicca dell'abitazione è la tradizionale porta balinese che, invasa dalla vegetazione, si apre su un tortuoso sentiero che conduce a un giardino di ciottoli rivestito di bambù. Perché si sa, bellezza e natura a Bali si intrecciano ovunque per pervadere corpo e spirito (anche domestico) in totale libertà.

Photo credit: Courtesy Photo Studio Jencquel
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