Lella Costa, la mattatrice dello spettacolo italiano

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Photo credit: Stefania D'Alessandro - Getty Images
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Artista unica nel suo genere, soprattutto per il suo “marchio di fabbrica” e cioè il monologo, Lella Costa è uno dei pilastri del mondo dello spettacolo italiano, con le sue brillanti doti di attrice, scrittrice e doppiatrice.

Lella Costa: biografia

Gabriella “Lella” Costa è nata a Milano il 30 settembre 1952. Una sorta di artista “multitasking” primordiale, per un’attrice, doppiatrice e scrittrice con mille risorse e capace di anticipare i tempi. Sorella del professore di musica Mario Costa, ha studiato presso l’Accademia dei Filodrammatici facendo il suo esordio nel 1980 con il suo primo monologo. Attiva sul piccolo schermo, ospite sempre gradita del Maurizio Costanzo Show, partecipa a Fate il vostro gioco, Ottantanonpiùottanta e il Gioco dei Nove diventando così un volto familiare nelle case degli italiani. Nel 2012 è ospite in alcune serate di Zelig, de L’infedele di Gad Lerner e de L’assedio di Daria Bignardi, ha doppiato la celebre Reva Shayne nella famosissima soap opera Sentieri e di Annie, madre della protagonista del cartone animato Magica magica Amy. Vanta anche esperienze cinematografiche, come ad esempio la sua prova in Ladri di biciclette, a dimostrazione della sua versatilità e del suo progredire, di anno in anno, verso il ruolo di una star a tutto tondo.

Photo credit: Leonardo Cendamo - Getty Images
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Lella Costa e suo marito

Lella Costa si è sposata nel 1990 con Andrea Marietti. La loro storia era iniziata tre anni prima in Russia, precisamente a San Pietroburgo. Andrea si mantiene quanto più possibile lontano dai riflettori, non viene dal mondo dello spettacolo ma fa l’architetto e i due hanno tre figli: Arianna, Viola e Nina. Non segue la moglie in tournée, la loro famiglia è felice e da quanto emerge viene considerato un padre meraviglioso e adorato dalle figlie.

Figli di Lella Costa: chi seguirà le sue orme?

Solo Viola, una delle tre figlie di Lella Costa, sembra volersi avvicinare al mondo dello spettacolo per ripercorrere le orme professionali di sua madre. Nata nel 1992, ha studiato danza e canto diplomandosi alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano per poi frequentare vari laboratori come quello su Platonov. Ha lavorato con Pupi Avati, a Siracusa ha interpretato i panni di Teucro in Elena e di Lampitò in Lisistrata. Infine ha anche avuto un’esperienza sul piccolo schermo, nel 2018, con il programma La tv delle ragazze.

Photo credit: Francesco Prandoni - Getty Images
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Lella Costa a teatro: Ferite a morte

Ferite a morte nasce dal desiderio di raccontare le vittime del femminicidio, storie vere narrate in questo spettacolo in cui Lella Costa si è immaginata un paradiso popolato da queste donne e dalla loro energia vitale. Sono mogli, ex mogli, sorelle, figlie, fidanzate, ex fidanzate che non sono state ai patti, che sono uscite dal solco delle regole assegnate dalla società e che hanno pagato con la vita per questa "disobbedienza". Le vittime, libere dalla morte, raccontano la loro verità nel tentativo di ridare luce e colore agli opachi fantasmi. Ferite a morte vuole dare voce a chi da viva ha parlato poco o è stata poco ascoltata con la speranza di infondere coraggio a chi può ancora fare in tempo a salvarsi. L’Italia purtroppo è presente in una posizione abbastanza elevata nella triste classifica dei femminicidi, e con una aberrante ma indicativa cadenza matematica si può valutare come il massacro conti una vittima ogni due/tre giorni. Una statistica che forse non basta a spiegare la gravità della situazione, che ultimamente, grazie all’attivarsi di molte campagne cui prestano voce e volto numerosi personaggi famosi, è riuscita a evidenziarsi in tutta la sua drammaticità anche al grande pubblico. Nelle storie di Ferite a morte non c’è niente di causale o di inventato, è solo il racconto, scandalosamente reale, di donne il cui unico "peccato" è stato quello di innamorarsi della persona sbagliata.

Sapevi che Lella Costa ha condotto Amici?

Ebbene sì, Lella Costa ha condotto Amici nel 1992, quando era ancora una trasmissione sull’amicizia, un talk show basato sui dibattiti in studio, e non un talent vero e proprio come è allo stato attuale. Alla conduzione del programma subentrò quasi subito Maria De Filippi, ma Lella, in un’intervista al programma televisivo di Rai3 Tv Talk, spiegò nei dettagli come andarono realmente le cose con la De Filippi: “Non è stata Maria a cacciarmi ma sono io che sono voluta andarmene, ero incinta della mia seconda figlia e Maria, che ideava il programma, stava cercando una sostituta. Alla fine, non trovando una conduttrice adeguata, le dissi che sarebbe stata proprio lei a doverlo condurre. Con Maria ho sempre avuto un bellissimo rapporto, è molto molto simpatica”. Fu l’inizio della brillante carriera di Maria De Filippi, che condusse fino al 2001 il programma con quel format.

Photo credit: Mondadori Portfolio - Getty Images
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Lella Costa: Il pranzo di Babette

Uno degli spettacoli più apprezzati di una delle più importanti interpreti del teatro nazionale è sicuramente Il pranzo di Babette, opera della scrittrice danese Karen Blixen e divenuto famoso grazie all'omonimo film del 1987 diretto da Gabriel Axel. È la storia di un dono fatto da Babette, cuoca francese riparatasi in un paesino della Danimarca per fuggire alla Comune di Parigi: la donna decide di impiegare i diecimila franchi d’oro vinti a una lotteria per un pranzo meraviglioso per solo dodici invitati, un modo per dare qualcosa di speciale a delle persone che non se lo possono permettere. Ma non si ferma certamente solo ai teatri la carriera di Lella Costa, che si fa rispettare anche come scrittrice proponendo ai suoi estimatori libri come Ciò che possiamo fare. La libertà di Edith Stein e lo spirito dell’Europa, La sindrome di Gertrude, Quasi un’autobiografia, Che bello essere noi, In tournèe, La daga del loden, Amleto, Alice e la Traviata e Minestrine.

Curiosità su Lella Costa

Nel maggio 2017, per la prima volta sul palco dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia) non c’era l’ideatore dell’importante clinica milanese, Umberto Veronesi, a presentare la consueta serata annuale dedicata ai racconti delle donne uscite dal tunnel della malattia, e in particolar modo del tumore al seno. Lella Costa, in quell'occasione, presentò la serata insieme ad alcune testimonial d’eccezione quali Monica Guerritore, Mara Maionchi e Mara Venier. Una giornata molto significativa in memoria del professor Veronesi, scomparso pochi mesi prima, nel novembre del 2016. Nel 2015 invece, in campo televisivo, arrivò un celebre litigio di Lella Costa con Matteo Salvini durante una puntata de Le invasioni barbariche dedicata al tema dei migranti. Lella è sempre stata molto attiva anche nel settore umanitario, collaborando con Emergency, e non ha disdegnato nemmeno la politica, sostenendo alle elezioni amministrative del 2011 l’ex sindaco di centrosinistra Giuliano Pisapia. La Costa non è invece presente sui social, non avendo profili Instagram, Facebook e Twitter attivi. In ambito culturale è stata ospite al Festival Mare di Libri nell’edizione 2014 e nell’edizione 2017 mentre è presenza fissa al Festivaletteratura di Mantova e nel 2020 ha partecipato per l’undicesima edizione consecutiva a Molte fedi, una rassegna organizzata dall’ACLI di Bergamo.