L'estetica del nostro tempo, fotografata da Paolo Roversi in una mostra che sa di rivoluzione

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Photo credit: Yelena and Sharon, ‘Body Meets Dress, Dress Meets Body’ by Rei Kawakubo for Comme des Garçons, photographed by Paolo Roversi, 1996 © Paolo Roversi, courtesy of the author / Dallas Contemporary
Photo credit: Yelena and Sharon, ‘Body Meets Dress, Dress Meets Body’ by Rei Kawakubo for Comme des Garçons, photographed by Paolo Roversi, 1996 © Paolo Roversi, courtesy of the author / Dallas Contemporary

La trama del tempo è dinamica e sfuggente, soprattutto in questa fase di forzata inerzia. Resta vibrante e inafferrabile, come l'estetica del nostro tempo, fotografata da Paolo Roversi con la complicità di designer sovversivi come la signora Comme des Garçons Rei Kawakubo, infrangendo regole, convenzioni e trend, per oltre quattro decenni. Un sodalizio intenso, come il brivido di osare e reinventarsi che il fotografo italiano condivide con la designer giapponese, muovendosi con leggerezza al confine tra arte e moda, dubbio e incanto, genere e identità. Spiccando letteralmente il volo fino a Dallas, con Birds e il corpo di lavoro della prima personale nordamericana di Paolo Roversi, esposta alla Dallas Contemporary con una selezione che tocca le vette della sua liaison con una delle signore della moda più influenti e rivoluzionarie.

La relazione tra design e fotografia, decisa a rivoluzionare la forma che veste e investe corpo, genere e identità, sin dalle morbide de-forma-zioni della collezione femminile Body Meets Dress, Dress Meets Body (spring/summer 1997). Fotografata da Roversi puntando l’obiettivo sulle imbottiture indossate da Yelena and Sharon su pancia e fianchi, allontanandosi dalla classica iconografia della seduzione per sfiorare morbidezze, rigonfiamenti, bozzoli e ‘fardelli’, associati a femminilità, maternità e imperfezione. Un vero inno alla bellezza imperfetta, transitoria, incompleta e wabi-sabi, ridefinita del design della signora Comme des Garçons e dalle istantanee dinamiche di Roversi, con The Future of Silhouette ispirate a pezzi di carta stropicciata, armature floreali di broccato e seta rosa che immaginano i punk del XVIII secolo e una concezione avant-garde della moda, interessata a vestire altre prospettive di corpo e bellezza, sfiorando la poetica di vivere e il suo movimento.

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Una vibrazione rossa che con l’obiettivo di Roversi abbraccia anche Anna (Cleveland), nell’istante in cui sta per allontanarsi dal nostro sguardo, cambiando la prospettiva del corpo scosso dall’energia primordiale delle lunghezze asimmetriche e multiformi della collezione total red Ready-to-Wear Comme des Garçons Spring 2015. Una sintesi cromatica simbolicamente travolgente, quanto quella interamente bianca della Comme des Garçons Spring 2012 Ready-to-Wear collection, per cerimoniali che viaggiano dalla nascita alla morte, senza trascurare la trascendenza. Design candido, indossato da Anna Maria con pizzo da battesimo, o raso duchesse da sposa e stivali in tinta, per tutte le stagioni, forse anche quelle sensibili all’energia scatenata da un reattore nucleare.

Photo credit: © Paolo Roversi, courtesy of the author / Dallas Contemporary
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Photo credit: © Paolo Roversi, courtesy of the author / Dallas Contemporary

Misteri abilmente custoditi dalla ricerca dell’inafferrabile stilista di Tokyo e del fotoreporter di Ravenna che si avvicina alla fotografia fashion con il leggendario direttore artistico di ELLE, Peter Knapp, stravolgendola con una padronanza della tecnica e della storia dell’arte che sperimenta con i sentimenti della luce, con l’entusiasmo di chi osa reinventarsi, strappando alle passerelle collezioni che vestono le nostre contraddizioni, insieme a quelle indossabili di forma e funzione.

Le antitesi che sorprendono astrazioni concrete e finzioni realistiche, modificando codici e volumi che avvolgono, nascondono e riorganizzano il corpo, ignorandone il sesso. Anche nelle collezioni maschili che mescolano colori, materia, glitter e parrucche che fanno il verso al piumaggio di uccelli del paradiso di Roversi e Kawakubo, su giacche surreali create con una scultrice tessile come Mona Luison e coloratissime scarpe da ginnastica Nike Air Max 180.

Photo credit: © Paolo Roversi, courtesy of Dallas Contemporary
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Creature della meraviglia che invitano a volare con la mente e con il cuore, riflettendo sul modo in cui la moda può cambiare la nostra percezione della bellezza, del piacere e dell’identità. La mostra già posticipata dalla pandemia e la monografia in edizione limitata che l’accompagna, restano alla Dallas Contemporary ancora per un po’, seguendo le ‘rotte di volo’ co-curate dal suo direttore esecutivo Peter Doroshenko e dal consulente creativo indipendente Dennis Freedman, già di Barneys New York e W Magazine.

Noi tutti siamo lasciati liberi di arrivare ovunque, in accordo con la visione avant-garde della moda e della fotografia di Rei Kawakubo e Paolo Roversi, esposta con opere inedite e già protagoniste della mostra dedicata dal Met alla rivoluzione Comme des Garçons. Un focus più ampio sull'approccio artistico condiviso dal fotografo con i designer più dirompenti del nostro tempo, compatibilmente con i provvedimenti imposti dall'emergenza sanitaria, resta protagonista di Studio Luce. Una grande selezione di opere che ripercorre le fasi salienti del suo approccio emotivo alla luce, dalle visioni mai esposte della decennale collaborazione con Dior agli scatti per il Calendario Pirelli 2020, lascia l'atelier parigino in Rue Paul Fort, per illuminare la retrospettiva curata da Chiara Bardelli Nonino nei tre piani espositivi del MAR Museo d'Arte della città di Ravenna.

How to: Paolo Roversi: Birds, Dallas Contemporary (30 gennaio - 22 agosto 2021) www.dallascontemporary.org/paolo-roversi. Paolo Roversi - Studio Luce, MAR Museo d'Arte della città di Ravenna (10 ottobre 2020 - 02 maggio 2021) www.mar.ra.it/ita/Mostra/Paolo-Roversi---Studio-Luce.

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