L'ex amante di Lady Diana dopo anni rompe il silenzio, parla di lei e ci spezza il cuore

Di Elisabetta Moro
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Photo credit: David Levenson - Getty Images
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From ELLE

Per tutti questi anni Hasnat Khan ha sempre taciuto sulla sua relazione con Lady Diana, niente rivelazioni shock per ottenere attenzioni, niente pettegolezzi ai tabloid inglesi, niente lettere ritrovate nei cassetti o teneri ricordi da condividere con tutto il mondo. Niente. Khan ha sempre mantenuto un profilo basso dedicandosi alla sua carriera come cardiochirurgo, ha scelto di non parlare dopo la morte della sua ex e di non stare sotto i riflettori. Quindi, se ora ha scelto di farsi avanti e di parlare alla stampa a anni di distanza, un motivo ci dev'essere. E un motivo, in effetti, c'è e no, non è gossip da quattro soldi. L'ex di Lady Diana ha deciso di raccontare niente meno che la sua versione dei fatti sulla famosa (o famigerata?) intervista shock alla BBC rilasciata dalla principessa nel 1995. "Sapevo che c'era una parte di Diana che voleva rilasciare un'intervista", racconta, "ma la mia domanda è: se Martin Bashir non fosse stato lì a persuaderla, l'avrebbe mai fatto?".

VIDEO - Lady Diana, parla Hasnat Khan dopo 20 anni di silenzio

Photo credit: Tim Graham - Getty Images
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Riavvolgiamo velocemente il nastro e torniamo a quel giorno del 1995 quando Lady D ha registrato - direttamente dalle sue stanze di Kensington Palace - l'intervista che avrebbe colpito come una bomba l'intera royal family. Si tratta di uno dei più famosi scoop degli Anni 90: la principessa ha parlato a cuore aperto con il giornalista Martin Bashir, ha svelato dettagli della vita nella famiglia reale, ha parlato del rapporto tra Carlo e Camilla pronunciando la celebre frase "Beh, nel nostro matrimonio eravamo in tre, quindi era un po' affollato". Ora, però, Bashir è sotto accusa da parte del fratello di Diana, Charles Spencer che sostiene che la sorella sia stata manipolata dal giornalista tramite documenti falsi e raggiri per convincerla a parlare. Anche Khan sembra propendere per questa tesi e racconta al Daily Mail le sue sensazioni in quei giorni di tanti anni fa.

"Ricordo di averle detto che non mi piaceva, che non mi fidavo di lui e che non avrebbe dovuto avere più niente a che fare con lui" spiega il medico raccontando di aver assistito a un incontro tra la principessa e il giornalista che faceva domande molto insistenti e personali sulla loro relazione. I due all'epoca si erano conosciuti da poco perché Lady D era stata a fare visita a uno dei pazienti di Khan ed era iniziata una relazione che sarebbe durata fino al 1997. Lei lo chiamava "Mr Wonderful", per via della sua profonda gentilezza e integrità. "Una delle sue qualità più attraenti era la sua vulnerabilità", racconta Khan, "Era ciò che l'ha resa cara al pubblico. In seguito ho capito che Martin Bashir ha colto quelle vulnerabilità e le ha sfruttate. Era molto persuasivo con Diana. Del resto veniva dalla BBC, era rispettabile e persino molto pio. Ma le riempiva la testa di spazzatura".

Photo credit: Antony Jones - Getty Images
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Hasnat Khan racconta delle telefonate sempre più frequenti con il giornalista che alimentavano in Diana l'idea di essere costantemente spiata: "Mi ha raccontato di come lui l'avesse convinta che esisteva una stazione segreta nel Kent da cui le persone di spicco venivano spiate e mi ha detto che aveva fatto eliminare le cimici dal suo appartamento a Kensington Palace". A detta del chirurgo, Diana non era una persona paranoica ma Bashir potrebbe averla manipolata per insinuarle il dubbio di essere sola senza più alleati nella famiglia reale e spingerla a parlare pubblicamente. Secondo Charles Spencer, fratello della principessa, Bashir avrebbe addirittura falsificato dei documenti pur di convincere Diana di essere ormai senza via d'uscita. Sarà difficile sapere fino in fondo la verità, ma la risposta potrebbe davvero essere in quella "vulnerabilità" di cui parla Khan che ha segnato, nel bene e nel male la vita della principessa, procurandole un posto indelebile nei nostri cuori.