L'iceberg più grande della storia si è staccato dall’Antartide, e purtroppo non è una buona notizia

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Photo credit: Hubert on Unsplash
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Sicuramente spettacolare da vedere ma presagio terribile per l'ambiente: in Antartide si è staccata una lastra di ghiaccio enorme, grande come il Molise per intenderci, che è ufficialmente entrata nel record come il più grande iceberg attualmente a galla. Nel Mare di Weddell si aggira questa enorme ghiacciaia di 4320 chilometri quadrati, che non potevano certo passare inosservati e infatti l'Agenzia spaziale europea, nell'ambito della missione Copernicus Sentinel-1, è stata la prima a notarlo e a dare la segnalazione.

L'iceberg è stato chiamato A-76 dagli scienziati e le sue misure sono 175 chilometri di lunghezza per 25 chilometri di larghezza. Per fare un paragone svelto basti pensare che, A-76 occupa 4320 chilometri quadrati e il Molise ha una superficie di 4.4612 chilometri quadrati.

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Il fenomeno purtroppo non è nuovo, nemmeno di queste dimensioni. All'inizio di quest'anno, per fare un esempio su tanti, l’iceberg A-74 si è staccato dalla piattaforma di ghiaccio di Brunt, sempre in Antartide, ed era di 1.270 chilometri quadrati, le dimensioni di Los Angeles. Alcuni scienziati sostengono che il comportamento di questi iceberg sia naturale su questo lato della penisola antartica che ospita periodicamente il distacco di grandi pezzi di ghiaccio secondo un ciclo ricorrente. D'altra parte, diversi studiosi tra cui quelli del U.S. National Snow & Ice Data Center ritengono che il fenomeno sia legato al cambiamento climatico e che le piattaforme di ghiaccio lungo la penisola antartica stiano subendo una disgregazione insolitamente rapida negli ultimi anni.

Riguardo A-76, come riporta Il Corriere della Sera, il glacciologo Ted Scambos ricercatore all'Università del Colorado, il distacco della lastra, che presto potrebbe spezzarsi in due o più parti, non andrà ad aumentare i livelli dell'oceano in quanto galleggiava già nel mare prima di staccarsi dalla costa. Rimane tuttavia il monito di un gigantesco iceberg che, pareri discordanti a parte, si muove in un oceano sempre più caldo che solo noi possiamo riuscire a riequilibrare.