A Linate sì a profumi e acqua nel bagaglio a mano

AGI - “Scusi, dove posso lasciare la bottiglia dell'acqua?” “Da nessuna parte, adesso può portarla a bordo dell'aereo”. Una domanda e una risposta che da un paio di settimane si sentono ripetere decine e decine di volte al giorno ai varchi dei controlli di sicurezza dell'aeroporto di Milano Linate, il primo in Italia a dotarsi di un sistema modernissimo di macchine in grado di fare la Tac alle nostre borse, zaini e bagagli a mano. Erano anni che non era permesso.

Non ci si pensa più forse, ma furono gli attentati alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001 che cambiarono il nostro modo di viaggiare. Da allora furono inseriti più controlli agli imbarchi con body scanner e previste delle cabine di pilotaggio blindate. Regole che divennero ancora più restrittive nel 2006 quando fu vietato portare nel bagaglio a mano liquidi come bagnoschiuma, gel, profumi, creme e bibite. A meno che non fossero in boccette da 100 ml.

La novità è che adesso chi parte dall'aeroporto di Linate può portarsi dietro anche una bottiglia di champagne o un limoncello fatto in casa, un vasetto di marmellata o la mozzarella.

Sea la società che gestisce gli scali milanesi di Linate e Malpensa, ha fatto un investimento di 8 milioni di euro sulla 'Smart security', per permettere tutto questo. Come ha spiegato all'AGI l'obiettivo era aumentare la sicurezza riducendo i tempi di controllo. Adesso, infatti, non c'è più bisogno di tirare fuori dallo zaino, il computer, il telefono e la bustina trasparente con collirio e altri liquidi in ‘formato viaggio' per passare sotto al metal detector.

Cinque ‘macchine intelligenti' EDS-CB, che hanno sostituito quelle a raggi X, sono in grado di fare la Tac ai bagagli a mano, aumentando così l'efficacia dei controlli di sicurezza grazie al riconoscimento automatico degli esplosivi. Riescono anche a isolare un singolo frame ‘sospetto' e girarlo in 3D ad alta risoluzione. 

Milano Linate non è solo il primo aeroporto in Italia a dotarsi di questa nuova tecnologia ma anche il primo in Europa ad effettuare la totalità dei controlli dei bagagli a mano con le macchine Tac. Il secondo, da programma, sarà quello di Malpensa, dove la sostituzione dei vecchi macchinari è già iniziata, e step by step, sarà completata entro metà del 2023, quando si avrà la 'Smart security' al completo.

I lavori a Linate furono fatti nell'ambito del totale restyling del city airport nel 2020, ma poi a causa della pandemia lo scalo rimase chiuso per 113 giorni. E solo da questa estate, quando c'è stata una reale ripresa del traffico aereo, si è potuta sperimentare, anche se un po' in sordina, la nuova tecnologia per la sicurezza. La novità è tale che Sea ha da poche settimane lanciato una campgan informativa. Nuovi cartelloni informativi aggiornati, sono stati posizionati un po' ovunque lungo il percorso per arrivare agli imbarchi: “Preparati a un controllo più veloce e sicuro grazie ai nostri sistemi di sicurezza di ultima generazione – si legge - . Liquidi, aerosol e gel passano attraverso questi controlli. Puoi lasciare nel tuo bagaglio liquidi, cellulari e pc”.

Dalle reazioni dei viaggiatori non ci sono dubbi, l'apprezzamento dei passeggeri, assicura Sea, è “massimo”, così come quello degli addetti ai lavori: a fronte di una maggiore efficacia sotto il profilo della security, diminuiscono i tempi di attesa e le possibilità di assembramento, così come il contatto con le superfici, che in tempi di circolazione dei virus non guasta.