L'incredibile caso di GameStop, e Reddit che fa piangere Wall Street

Di Andrea Signorelli
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Photo credit: Spencer Platt - Getty Images
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From Esquire

Questa è la storia delle azioni di una catena di negozi di videogiochi: Gamestop. Negozi fisici, in cui i clienti si recano fisicamente per comprare dei videogiochi in formato fisico. Come potete immaginare, nell’epoca di Amazon, ma soprattutto della digitalizzazione e dei videogiochi scaricati direttamente attraverso le console, Gamestop non se la sta cavando bene: nel 2019, ha chiuso con perdite per circa 500 milioni di dollari e anche il recente tentativo di trasformarsi in una sorta di “caffé letterario ma dei videogiochi” si è scontrato con la realtà della pandemia.

Siccome la finanza dovrebbe (teoricamente) basarsi sulle condizioni di salute di una società e le sue prospettive future, il prezzo delle azioni di Gamestop non ha passato un periodo felice. Il 28 dicembre 2007, il loro valore aveva raggiunto l'apice a 62 dollari. A metà del 2020, le azioni erano invece diventate carta straccia: circa 5 dollari l’una. E poi è successo qualcosa: nel momento in cui scrivo, un'azione di Gamestop ha raggiunto quota 347 dollari ed è cresciuta del 134% rispetto al giorno prima. In generale, vale sei volte quanto valeva durante il suo periodo di gloria di oltre dieci anni fa e circa 70 volte il recente valore minimo.

Com’è possibile che un’azienda le cui prospettive future sono tutto tranne che rosee abbia visto le sue azioni schizzare improvvisamente verso l’alto a una velocità che neanche i bitcoin della bolla del 2017? La risposta breve è che un subforum di Reddit popolato da circa due milioni di appassionati di finanza più o meno incoscienti ha deciso di giocare con le azioni di Gamestop facendone impazzire il prezzo e scatenando le ire di Wall Street. La versione lunga è un po’ più complicata, ma merita di essere raccontata aiutati anche dallo spiegone di Andrea Zanni su Facebook.

The big short su Gamestop

Nel momento in cui ha iniziato a diventare chiaro come anche il tentativo di trasformare i negozi in “boutique dei videogiochi” – già di suo una scommessa non facile – non avrebbe potuto, almeno in tempi rapidi, prendere quota a causa della pandemia di Covid-19, dalle parti di Wall Street si è iniziato a pensare che, per guadagnare dalle difficoltà di Gamestop, fosse giunto il momento di “shortare” (in italiano: vendere allo scoperto). Se classicamente si comprano le azioni di un’azienda perché si pensa che il suo valore è destinato ad aumentare e quindi un domani si potrà guadagnare rivendendole, quando si fa uno “short” si segue la logica opposta: ci si fa prestare un’azione che oggi vale per esempio 10 dollari, scommettendo che un domani ne varrà invece 2. Quindi, ci si fa prestare un’azione, la si vende subito e si intascano 10 dollari. Quando la si dovrà restituire, se tutto sarà andato come previsto, sarà sufficiente spendere 2 dollari per ricomprarla e ridarla al legittimo proprietario. Di conseguenza, si saranno guadagnati gli 8 dollari di differenza.

Photo credit: Ethan Miller - Getty Images
Photo credit: Ethan Miller - Getty Images

Ovviamente, quando troppi investitori iniziano a vendere allo scoperto il mercato non reagisce bene. Nella più classica profezia che si autoavvera, se tanti investitori shortano il prezzo crolla, andando esattamente nella direzione da loro auspicata. Fondamentalmente, gli esperti delle vendite allo scoperto scommettono sulla rovina di un’azienda e dei suoi investitori e guadagnano da tutto ciò; che poi è la ragione per cui non sono particolarmente amati (per usare un eufemismo).

Cosa c’entra in tutto ciò Gamestop? Qui viene il bello: nel mese di agosto 2020, Ryan Cohen – fondatore di un ecommerce di successo per animali domestici (Chewy.com) – ha comprato un ampio numero di azioni di Gamestop a prezzo stracciato, puntando sulle potenzialità della catena di trasformarsi in un solido ecommerce dei videogiochi. Nel corso di questo mese è entrato anche a far parte del consiglio di amministrazione. Gli analisti hanno reagito positivamente alla notizia e il valore delle azioni è rapidamento triplicato rispetto al minimo storico (essendo carta straccia, non ci è voluto molto).

Cosa succede quando le azioni di una società iniziano ad andare in direzione opposta rispetto a quella prevista dagli squali di Wall Street che avevano scommesso che sarebbero crollate? Semplice: che loro per primi devono iniziare a comprarne le azioni per evitare di far fronte a perdite enormi e attutire il colpo (se vendo un’azione che mi è stata prestata a dieci dollari e poi, quando la devo restituire, costa 100 invece dei due dollari che avevo previsto, la perdita è ovviamente colossale). È un meccanismo noto come “short squeeze”.

Chi aveva venduto allo scoperto si trova per assurdo costretto a comprare. Il prezzo delle azioni di Gamestop inizia così a crescere rapidamente: dai 20 dollari del 12 gennaio si passa ai 40 dollari del 14 gennaio. E poi le acque per circa una settimana sembrano placarsi. Ma qui succede qualcosa: i cosiddetti investitori “retail” (ovvero i normali cittadini in contrapposizione alle istituzioni finanziarie e agli hedge fund) che popolano il forum dedicato alla finanza di Reddit (WallStreetBets) iniziano ad annusare l’aria che circola attorno a Gamestop.

Se Reddit fa piangere Wall Street

Avendo due milioni di membri, è già successo in passato che WallStreetBets riuscisse a coordinarsi per far salire il prezzo delle azioni di aziende improbabili. Il fatto che in questa situazione fosse coinvolta un’azienda di videogiochi dalle funeste prospettive economiche ha aggiunto quel tocco a metà tra il nerd e lo humour nero che non può che essere apprezzato in un posto come Reddit (che non sarà un angolo estremo di internet come 4chan o 8kun, ma in quanto a bizzarria sa comunque il fatto suo).

E così, una buona parte di questi due milioni di membri ha iniziato a fare incetta di azioni di Gamestop, venendo anche accusati di molestare, perseguitare e hackerare gli esperti che avvisavano gli investitori del fatto che la crescita di Gamestop non fosse basata su alcun fondamento economico, ma solo su speculazione, ed evitare così che mettessero i bastoni tra le ruote sconsigliando di comprare (in effetti qualche traccia online delle molestie si trova).

Nel frattempo, nella sezione di WallStreetBets dedicata a Gamestop l’entusiasmo è palpabile, tra emoji di razzi, di diamanti e di dollari e richieste accorate di “tenere duro e non mollare”: ovvero di non iniziare a vendere all’improvviso per intascare i soldi ma continuare semmai a comprare per far salire il prezzo. E qualcuno mostra anche le schermate delle app usate per il trading (come Robinhood e eToro, che hanno reso la compravendita di azioni a portata di app) per vantarsi di guadagni che hanno raggiunto anche le centinaia di migliaia di dollari (non così difficile per chi si è mosso presto, visto che il prezzo è salito di quasi venti volte in meno di due settimane).

Tutto questo, ovviamente, ha fatto andare in bestia gli “shortatori”, che sono costretti a continuare a comprare, e più in generale le tradizionali istituzioni di Wall Street che si sentono prese in giro da un gruppo di scalmati di un forum di internet. Come ha scritto qualcuno su Twitter: “Oh no, le persone sbagliate stanno manipolando il mercato!”. Su Reddit, intanto, si continua a celebrare: “Questa è la dimostrazione che la nostra strategia funziona. Comprate le azioni. Fate sanguinare gli shortatori. Fanculo il sistema. Tenete duro”.

Ovviamente, quella a cui stiamo assistendo è la più classica delle bolle speculative. Le azioni di Gamestop continueranno a salire o una massa sufficiente di persone deciderà che è giunto il momento di intascare i guadagni e inizierà a vendere, facendo così crollare il prezzo e scoppiare la bolla? Difficile a dirsi, ma solitamente quando si è perso il treno iniziale il rischio di ritrovarsi con il cerino in mano è molto elevato. State attenti.