Lino Guanciale svela il suo rito scaramantico

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Lino Guanciale è un tipo scaramantico.

Come molti attori, l'interprete delle fiction di successo “Il Commissario Ricciardi”, “La Porta Rossa” e L’Allieva” ha infatti un rito imprescindibile, a cui si affida immancabilmente prima di ogni ripresa.

A rivelare l'inedito particolare è Vero TV: «Pare che prima di ogni ciak, Lino schiocchi le dita, dica una frase più di tredici volte e ripeta gesti in numero pari. Piccole, strane ossessioni che rendono ancora più simpatico l’attore abruzzese, che vanta anche un passato da boy scout».

Fra le capacità di Lino c'è quella di saper entrare nel cuore molti telespettatori, come ha fatto col suo alter-ego Guido Corsi, l’avvocato di “Che Dio ci Aiuti”: eliminato bruscamente dallo script.

«So che ci sono tantissime persone affezionatissime al personaggio e che non mi hanno perdonato la sua morte. Però sono convinto che quello sia stato il bene per quell’esperienza», ha dichiarato Guanciale durante un’ospitata a “Da noi… A ruota libera”.

È altrettanto noto che l'attore non ama restare sullo stesso set per troppo tempo.

«È anche bene capire quando devi passare le consegne - ha concluso l'attore di Avezzano -. La memoria del personaggio molto amato, secondo me, resta più forte se sai quando lasciarlo andare».

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