L'Istituto superiore di sanità chiarisce alcuni aspetti sul Covid e sui guariti

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Un nuovo documento, redatto dall’Istituto superiore di sanità, Aifa, ministero della Salute e Inail, cerca di fare chiarezza sui nuovi dubbi legati al Covid: come si devono comportare i vaccinati? E quanto dura l’immunità sviluppata dopo un’infezione?

Iss: immunità guariti 5 mesi

Buone notizie per chi ha già contratto il coronavirus. Un ulteriore studio effettuato nel Regno Unito dimostra come l’immunità sviluppata a seguito dell’infezione duri circa 5 mesi. Lo studio multicentrico è riportato nel documento dell’Iss: sono presi in esame 6.600 operatori sanitari del Regno Unito, ed è valutato il rischio di infezione. Il risultato: “La durata dell’effetto protettivo dell’infezione precedente ha una mediana di 5 mesi“.

I guariti devono vaccinarsi?

Un altro punto che l’Istituto superiore di sanità ha voluto affrontare nel documento è se i guariti da Covid-19 debbano vaccinarsi. Per l’Iss, la vaccinazione si è dimostrata sicura anche in persone che hanno già avuto il virus e quindi “può essere offerta indipendentemente dall’aver sviluppato una pregressa infezione sintomatica o senza sintomi”. Non si raccomanda, ai fini della vaccinazione, l’esecuzione di test diagnostici per accertare se si ha già contratto il virus. Per chi, quindi, è guarito dal coronavirus si può considerare la somministrazione di una sola dose: “Purché la vaccinazione venga eseguita ad almeno 3 mesi dalla documentata infezione e preferibilmente entro 6 mesi. Fanno eccezione alcuni pazienti con immunodeficienza”.