Lo pneumolgo del Policlinico Gemelli esprime i suoi timori ma vede anche una via per eliminarli

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Il professor Luca Richeldi
Il professor Luca Richeldi

Il professor Luca Richeldi e i timori della nuova escalation di contagi dovuta alla variante Delta, timori riassumibili in pillole così: “I dati simili a quelli di ottobre 2020, temo per i non vaccinati”. Lo pneumologo del policlinico Gemelli di Roma ha detto la sua in una articolata intervista al Corriere della Sera, ed è partito esattamente da presupposto per cui l’argine ai nuovi contagi ha due binari: green pass e vaccinazione, con il primo incentivato da un incremento della seconda, che purtroppo ha lasciato scoperte ancora troppe persone.

Richeldi e i dati come quelli di ottobre 2020: “Usiamo il green Pass”

Richeldi lo ha spiegato bene: “Il certificato verde va utilizzato. L’Italia ha investito molte risorse e con successo in una campagna vaccinale senza precedenti: sarebbe un peccato non sfruttare uno strumento così prezioso”. Tutto questo facendo una tara netta alle polemiche sulla “carta verde”, perché “i contagi salgono, siamo poco distanti dall’incidenza dello scorso ottobre, quando i vaccini non erano ancora arrivati: nell’ottobre 2020 eravamo intorno a 60 casi ogni 100mila abitanti, oggi siamo già sopra i 30”.

Richeldi e i dati simili a quelli di ottobre 2020: “Però gli ospedali non sono sotto pressione”

E ancora: È vero che gli ospedali non sono sotto pressione, tuttavia sarebbe un peccato non fare leva sul green pass per evitare che il quadro peggiori. Sarebbe come avere una laurea in legge e non usarla per fare l’avvocato”. E alla domanda su cosa sia in punto di norma e libertà il benedetto green pass Richeldi ha risposto: “È un obbligo indiretto, ma non è certamente subdolo. È giustissimo e lecito che, nell’interesse della collettività, sia interdetto l’ingresso ai non vaccinati nei luoghi dove non è possibile rispettare le regole di distanziamento e l’uso della mascherina su bocca e naso”.

Luca Richeldi e i dati come quelli di ottobre 2020: “Paura per chi non ha potuto o voluto vaccinarsi”

Il dottor Richeldi teme per una categoria in particolare: “Ho paura per chi non ha potuto o voluto vaccinarsi. Ci dobbiamo aspettare la pandemia dei non vaccinati che sono il 15% degli over 60, quelli che non hanno ricevuto nemmeno una dose. Se venissero contagiati sarebbero in pericolo di morte e malattia grave esattamente come un anno fa. È in questa categoria che si concentrano la maggior parte dei decessi”.

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