L'oceano è pronto ad avere il suo aspiraplastica: un catamarano che pulisce acque e fondali

Di Alessia Musillo
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Photo credit: Anton Petrus - Getty Images
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Si lascia chiamare Le gladiateur des mars (letteralmente, dal francese, il gladiatore dei mari), ma il suo vero nome è Yvan Bourgnon. Viene dalla Svizzera, ha cinquant'anni e naviga da quando ne aveva 8. Percorre gli oceani del mondo ed è un green activist: ha a cuore la salute delle acque della Terra. Per questo motivo, già due anni fa, aveva lanciato il progetto Le Manta: ovvero l'idea di realizzare un catamarano che, come un aspirapolvere marino, si occupasse di ripulire i mari dalla plastica. "Durante un giro del mondo con la famiglia, da bambino, non ho mai visto alcun pezzo di plastica in mare. Trent’anni dopo ho fatto fatica a navigare tra i rifiuti di plastica dell’Oceano Indiano, un vero e proprio scempio", ha dichiarato il navigatore. Da proposito a realtà, in circa 24 mesi l'imbarcazione ha preso forma e oggi è "la prima nave-fabbrica concentrata di ecologia e tecnologia in grado di raccogliere, trattare e recuperare grandi quantità di rifiuti di plastica in mare e alle foci dei fiumi", così come ha dichiarato Yvan Bourgnon.

Si tratta di una barca a vela d'altura che naviga a bandiere spiegate sotto il nome di Manta Innovation per The Sea Cleaners, l'associazione green di Bourgnon attiva nelle battaglie contro l'inquinamento degli Oceani. Il catamarano è una barca di 56 metri; dal 50 al 75% si auto-alimenta di energia propria, che produce dal riutilizzo dei rifiuti plastici raccolti; e ha l'obiettivo di tirare su dalle acque 10mila tonnellate di scarti l'anno. La green boat ha la forma di una manta per resistere a tutte le condizioni metereologiche e raccoglie le plastiche grazie a due ali in grado di separare il plancton dall'immondizia più piccola. In navigazione, utilizzerà un impianto sonoro per allontanare pesci e cetacei dalla traiettoria, in modo da salvaguardarne le vite. Con un’impronta di carbonio ridotta al minimo, Manta sarà equipaggiata con vele DynaRig e quattro motori elettrici alimentati sia da due turbine eoliche che da 2000 m² di pannelli solari, il tutto combinato con un potente sistema di accumulo.

Le Mante non si occupa solo di raccogliere, trattare e riutilizzare grandi volumi di detriti di plastica galleggianti lungo le coste, negli estuari e nelle foci dei grandi fiumi, ma ospiterà anche, in un futuro prossimo, missioni scientifiche a bordo. In fase di ormeggio, terrà conferenze educative e di apprendimento; sarà la casa di idee a tutela dell'ambiente e un laboratorio per trovare soluzioni tecnologuche innovative utili alla gestione dei rifiuti.

https://www.theseacleaners.org