Lodi, deraglia un treno ad alta velocità: due morti. La dinamica

Incidente all'altezza di Casalpusterlengo (in provincia di Lodi), lungo la linea ferroviaria Milano-Bologna: un treno ad alta velocità è deragliato causando due vittime.

Due macchinisti deceduti e 31 feriti: questo il bilancio definitivo dell'incidente fatto dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli e dall'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera.

Chi sono le due vittime del treno deragliato

Hanno 51 e 59 anni i due macchinisti morti a seguito del deragliamento del treno Av 9505 nel Lodigiano. Erano Giuseppe Cicciù, 51enne di Reggio Calabria, e Mario Di Cuonzo, 59enne di Capua (Caserta). Sono morti sul colpo. I loro cadaveri sono stati ritrovati fuori dal treno: uno vicino al vagone, l’altro “sbalzato” di una cinquantina di metri.

La carrozza n.1

La carrozza n.1 è quella che, a causa dell’incidente, ha subito i danni peggiori. Proprio qui si trovavano i due macchinisti, all’interno della cabina di manovra dove trovano spazio anche dieci posti a sedere per i passeggeri e la saletta executive per le riunioni.

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I feriti

A bordo del treno c’erano 28 passeggeri, oltre a 5 impiegati delle Ferrovie (incluse le 2 vittime). Si tratta, infatti, del primo treno del mattino, partito dalla stazione Centrale del capoluogo lombardo alle 5:10.

10 dei 31 feriti sono stati trasportati all’ospedale di Lodi. “Nessuno è in pericolo di vita ma il loro stato emotivo è molto provato. Tutti si sono resi conto di ciò che è successo” ha riferito il responsabile del pronto soccorso di Lodi, Stefano Paglia.

L'unico ferito in condizioni più gravi è un pulitore delle ferrovie: ha riportato una frattura alla gamba e sarà dimesso con una prognosi di 30 giorni e l’indicazione di un intervento di tipo ortopedico.


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Lodi, treno deragliato: le ragioni dell’incidente

Secondo una prima parziale dinamica del deragliamento del Treno Av 9595, è da escludersi categoricamente l’ipotesi che si sia trattato di un attentato o comunque di un’attività volontaria. Gli inquirenti pensano piuttosto ad un errore umano.

Il pm di Lodi Domenico Chiaro, in particolare, ha spiegato che l’ipotesi più attendibile è che il Frecciarossa sia "deragliato all'altezza di uno scambio che doveva essere posto in una certa posizione e così non era". "Se lo scambio fosse stato dritto per dritto - ha aggiunto - il treno non sarebbe deragliato, non è difficile da capire. Non era nella posizione che doveva garantire la libera percorrenza del treno". Chiaro ha precisato che "era una parte dello scambio interessato dai lavori di manutenzione".

Il procuratore ha poi aggiunto che "ci vorranno almeno due giorni, se non di più, per poter liberare il tratto" e permettere alla circolazione dei treni di riprendere regolarmente.

La dinamica dell’incidente

Le cose sarebbero andate così: la motrice del convoglio - dopo essere sviata dai binari per cause ancora da chiarire - sarebbe uscita completamente dalla sede finendo prima contro un carrello o qualche mezzo analogo che si trovava su un binario parallelo, e poi contro una palazzina delle ferrovie, dove ha terminato la sua corsa.

Il resto del convoglio avrebbe invece proseguito la corsa. Questa ”è stata una fortuna nel dramma perché altrimenti c’era il rischio che anche il resto del treno avesse lo stesso impatto tremendo”, ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Si è trattato quindi di un “distacco per sistemi di sicurezza”. La seconda carrozza, poi, ad un certo punto si sarebbe ribaltata.

Il mezzo andava quasi alla massima velocità prevista, circa 290 chilometri orari. Il particolare, secondo quanto appreso dall'ANSA, emerge dal riserbo investigativo sui primi accertamenti tecnici, condotti da Polfer e Vigili del fuoco. Il convoglio infatti viaggiava su un tratto rettilineo e in alta velocità, quando, pare all'altezza di uno scambio, meno di un chilometro prima di dove si sono fermate le carrozze, è “sviato”.

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Il collegamento con i lavori

Proprio dove è deragliato il Frecciarossa c'erano dei lavori di manutenzione in corso sulla linea Alta Velocità. Secondo quanto si apprende, l'intervento - affidato ad una ditta specializzata da Rfi - era in corso anche nelle ultime ore, proprio nel punto in cui è sviato il treno. Gli investigatori stanno ora verificando se vi sia una connessione tra l'incidente e i lavori stessi.

Il prefetto di Lodi Marcello Cardona ha chiarito così: "La manutenzione viene fatta costantemente, associare una manutenzione all'evento tragico mi pare assolutamente prematuro".

"C'è il magistrato sul posto e la Procura ha individuato i due tecnici per chiarire le dinamiche del gravissimo incidente”; ha aggiunto. “Tutto deve essere valutato, repertato e quindi non sono questioni che si dipanano dopo dieci minuti o dopo un'ora", ha aggiunto Cardona, spiegando che "sarà un lavoro certosino, già in atto come ho riferito al ministro dell'Interno".

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Treno deragliato, la testimonianza di un ferito

"Credevo di essere morto", è il racconto di uno dei feriti del deragliamento ferroviario del Lodigiano, un giovane di 21 anni ricoverato al pronto soccorso dell'ospedale di Piacenza, in una testimonianza raccolta dall'edizione online del quotidiano piacentino Libertà.

"Non riesco a descrivere quel che è accaduto, non me ne rendo ancora conto. Il treno andava velocissimo, forse ai trecento chilometri all'ora. All'improvviso ho sentito una botta violenta. Un boato fortissimo".

Il ragazzo, straniero, viaggiava nella seconda carrozza, vicino al finestrino, insieme a un amico. "Ci siamo stretti forte la mano per evitare di cadere - racconta a poche ore dal deragliamento del treno sulla linea alta velocità a Livraga, nel Lodigiano - Il vagone si è ribaltato e noi, in attesa dei soccorsi, siamo usciti attraverso un buco per metterci in salvo. Per un quarto d'ora, purtroppo, siamo rimasti bloccati a bordo. Credevo di essere morto. Sono musulmano, ho chiuso gli occhi e ho pregato".

Treno deragliato, aperta un’inchiesta

La Procura della Repubblica di Lodi ha aperto un'inchiesta sull'incidente. Sul posto, oltre ai carabinieri e alla polizia con i reparti della Scientifica, è arrivata anche la Guardia di Finanza e sta arrivando da Milano il nucleo investigativo dei vigili del fuoco.

Treno deragliato a Lodi, i commenti dei politici

"Sono molto dispiaciuto per le due vittime, siamo tutti vicini alle famiglie". Il premier Giuseppe Conte ha espresso così il suo cordoglio e "solidarietà" per l'incidente ferroviario che è costato la vita a due persone . "Stiamo accertando le cause, ci dispiace molto " ha ripetuto Conte.

Il leader della Lega Matteo Salvini ha scritto su Facebook: "La mia vicinanza ai famigliari e ai colleghi dei due macchinisti del Frecciarossa morti in servizio e un ringraziamento ai soccorritori. Se qualcuno ha sbagliato dovrà pagare".

"Chi prende il Frecciarossa quasi tutti i giorni si domanda come possa essere accaduto. Ma adesso, prima di tutto, solo le condoglianze alle famiglie e il grazie ai soccorritori", è stato l’intervento di Matteo Renzi su Twitter.

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti ha dichiarato: "Stamattina ci siamo svegliati con una notizia terribile. È deragliato un treno ad alta velocità all'altezza di Lodi e purtroppo si parla di due persone decedute e molti feriti. Il mio pensiero è per loro, le loro famiglie, per i Vigili del Fuoco e per tutti coloro che sono lì in questo momento".

"Il mio pensiero va alle famiglie delle vittime e alle persone rimaste ferite a causa del deragliamento del treno avvenuto questa mattina vicino Lodi. Grazie ai soccorritori che in queste ore stanno dando il massimo, grazie a chi non si sta risparmiando per aiutare chi ha bisogno". Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.