L'Ora del Lupo: su Prime Video un intrigante dramma da camera con Naomi Watts involontariamente attuale

Di Letizia Rogolino
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Photo credit: Amazon Prime Video
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Da Febbraio su Prime Video è disponibile L’Ora del Lupo, un film indipendente e low budget che ha qualcosa di interessante da dire. Protagonista Naomi Watts nei panni di una donna che si ritira a vita privata lasciando il mondo fuori dalla porta, per convivere solo con il suo dolore e una grande paura della società.

June è una scrittrice di successo in piena crisi personale e creativa. Vive rinchiusa nella casa della nonna deceduta in un quartiere pericoloso di una New York animata da contestazioni e disordine. In particolare siamo nel 1977, anno in cui l’estate da quelle parti è stata particolarmente torrida. June ha paura del mondo esterno e passa le giornate in una condizione di depressione e disagio, bevendo, fumando e leggendo. La routine viene spezzata da poche brevi visite, dal ragazzo delle consegne o il proprietario di casa che vuole riscuotere l’affitto. E ogni notte il citofono suona, ma non risponde nessuno…qualcuno vuole spaventarla o farla impazzire? O è solo paranoia?

Photo credit: Amazon Prime Video
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Il regista Alistair Banks Griffin non ha molta esperienza, ma realizza un film intrigante e ben scritto, puntando tutto sull’interpretazione di Naomi Watts che risulta una protagonista magnetica e vibrante nella sua naturalezza e rassegnazione. Lotta con i fantasmi del passato e osserva dalla finestra le vite degli altri e il malcontento delle strade in un quartiere difficile in cui c'è un elevato tasso di criminalità. Lo spettatore si sente con lei tra quelle quattro mura sporche, a tratti soffocanti a tratti ispiranti, e si percepisce la sua paura di varcare la soglia di casa e scendere le scale per tornare a vivere.

Pile di fogli, libri e volumi hanno sotterrato anche la macchina da scrivere, una sua fedele amica trascurata. La polvere per June non è solo quella che ha divorato il luogo in cui vive, ma quella che si è depositata sul suo cuore, trascinandola in un pozzo buio di angoscia e desolazione.


L'Ora del Lupo è un film piccolo con una sua dignità e un obiettivo ben chiaro, grazie a una sceneggiatura lineare e coerente. Suspance, introspezione e un pizzico di follia convivono seguendo un ritmo sostenuto dall’inizio alla fine. Potrebbe ricordare vagamente Secret Window con Johnny Depp, seppur con una minore componente surreale.

Photo credit: Amazon Prime Video
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Un dramma con contaminazioni thriller che fa riflettere anche per la sua involontaria attualità. Realizzato infatti nel 2019, prima dell’arrivo del coronavirus, oggi è perfettamente in linea con i tempi. La pandemia ci ha costretto a passare molto tempo in casa e sono molte le testimonianze di persone che hanno sviluppato la “sindrome del guardiano del faro”, rifugiandosi nella propria solitudine. Questa scelta può essere terreno fertile per depressione e agorafobia, due demoni da cui è difficile uscire senza aiuto. Pertanto questo film raffinato e intrigante si rivela un film autentico e realista che ci suggerisce di restare padroni della nostra vita nonostante tutto.