The Lost Daughter, la riflessione sulla maternità nel film di Maggie Gyllenhaal in concorso a Venezia 78

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Photo credit: YANNIS DRAKOULIDIS/2021
Photo credit: YANNIS DRAKOULIDIS/2021

In concorso alla 78° edizione della Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia c’è The Lost Daughter, l’esordio alla regia di Maggie Gyllenhaal, tratto dal romanzo La Figlia Oscura di Elena Ferrante.

Gyllenhaal ha contattato personalmente l’autrice italiana per chiederle di poter adattare il libro per il grande schermo, ed è stata entusiasta quando Ferrante ha detto di sì. “Ho pensato subito a quanto sarebbe stata più intensa l'esperienza in un cinema, con altre persone intorno. E mi sono messa al lavoro su questo adattamento. Trovo che la sceneggiatura abbia attratto altre persone interessate ad esplorare queste verità segrete sulla maternità, la sessualità, la femminilità, il desiderio” ha detto alla rivista Bazaar.

The Lost Daughter: di cosa parla?

Olivia Colman è Leda, una donna di mezza età divorziata che lavora come professoressa di inglese. Le sue figlie un giorno partono per il Canada per raggiungere il padre e Leda resta da sola. Questa condizione che aveva dimenticato in realtà non le dispiace; riassapora gradualmente un senso di libertà e di leggerezza che la fa stare bene. Parte per una vacanza al mare dove fa nuove conoscenze e, in particolare, resta colpita dal rapporto di una mamma con sua figlia.

Tornano a galla ricordi delle scelte difficili e non convenzionali che ha fatto come madre e delle loro conseguenze per se stessa e la sua famiglia. Il viaggio diventa un’occasione per riflettere sul suo presente e il suo futuro senza fare gli stessi errori del passato.

The Lost Daughter: la maternità tra passato e presente

"Siamo stati dentro la gabbia maschile per troppo tempo e ora che quella gabbia sta crollando, un'artista donna deve essere assolutamente autonoma. La sua ricerca non dovrebbe incontrare ostacoli, soprattutto quando è ispirata dall'opera, dal pensiero, di altre donne” ha dichiarato Gyllenhaal.

The Lost Daughter vuole esplorare la maternità e l’ambivalenza che alcune donne sperimentano nell’educazione dei figli. Da quello che sappiamo al momento si tratterebbe di un dramma psicologico complesso e intimo costruito intorno a una protagonista carismatica e matura.

"Quando ho finito di leggere The Lost Daughter di Elena Ferrante, ho sentito che qualcosa di segreto e vero era stato detto ad alta voce. E ne sono rimasta sia turbata che confortata” ha detto Gyllenhaal.

Nel cast troviamo anche Alba Rohrwacher, Ed Harris, Dakota Johnson, Peter Sarsgaard e Jessie Rohrwacher. Oltre a Jessie Buckley che interpreta la versione giovane del personaggio di Olivia Colman. Dopo aver recitato nell'ultima stagione di Fargo, nell'eccellente film di Charlie Kaufman Sto pensando di Finirla Qui, questa potrebbe essere una ulteriore vetrina per il suo talento.

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