Lucifer Morningstar dal fumetto alla serie TV

·5 minuto per la lettura
Photo credit: FOX - Getty Images
Photo credit: FOX - Getty Images

Una serie inizialmente snobbata dalla critica e che, alla terza stagione, ha rischiato di essere sospesa per poi essere salvata dalla passione dei fan e dall’investimento di Netflix che ha deciso di scommetterci: Lucifer è un prodotto televisivo popolare e che deve molta della sua fama alla recitazione dell’attore gallese Tom Ellis, che interpreta l’angelo decaduto Lucifer Morningstar. Un personaggio che, però, non tutti sanno essere ispirato a un fumetto dell’universo Dc Comics. Qui racconteremo un po' delle differenze che ci sono tra il demone della trasposizione televisiva e quello scritto nel 1989 da Neil Gaiman per la casa editrice americana.

Una diversa caratterizzazione

Lucifer nasce come personaggio comprimario in “Sandman”, una delle graphic novel di maggiore successo negli Stati Uniti, pubblicata tra il 1989 e il 1996. Per avere un fumetto completamente dedicato alla figura dell’angelo decaduto bisogna attendere qualche anno, quando Mike Carey inizia a scrivere nel 2002 la serie spin-off “Lucifer: Nirvana”, edita da Vertigo Comics (marchio sempre Dc), e attualmente ancora in uscita. In tutte e due le versioni grafiche, il protagonista ha una personalità completamente diversa rispetto al personaggio televisivo. Se, infatti, in tv vediamo un Lucifer che, pur avendo dei tratti di cinismo e sarcasmo dissacrante, mano a mano diventa vulnerabile e sensibile alle vicende umane delle persone che frequenta, nel fumetto il demone è ben più disinteressato e meno empatico. È, anzi, molto arrogante, perfido e un manipolatore incallito, pronto a usare uomini e donne soltanto per i propri interessi.

Lucifer non è moro!

Siete abituate a pensare a Lucifer come al bel moro Tom Ellis, e invece dovete sapere che il personaggio della Dc è biondo e vagamente somigliante al cantante britannico e icona immortale, David Bowie. Lo stesso 43enne attore gallese non era a conoscenza di questo dettaglio e ha ironizzato così in un’intervista rilasciata al magazine londinese Square Mile: “Forse avrei rinunciato al lavoro se avessi letto i fumetti prima di fare il provino. Lì Lucifer è biondo. Non lo capirò mai!”. Durante il casting della serie la produzione ha evidentemente deciso di non dare importanza a questo aspetto del look, altrimenti avreste potuto vedere un attore biondo, o tinto, nei panni di Lucifer Morningstar.

Gli amori di Lucifer

La figura di Mazikeen (Maze) ha sfumature nettamente diverse nella serie telesivisiva, dove è la migliore amica di Lucifer, di cui è anche fidato e leale braccio destro. Lei desidera che il demone non si umanizzi, altrimenti diventerebbe troppo vulnerabile, e vuole soltanto il meglio per lui. Ma tra i due la tensione sessuale non si concretizza e rimane una bella e pura amicizia. Nel fumetto, invece, l’affetto che provano l’uno per l’altra è ben diverso e va più nella direzione di una relazione amorosa. Un rapporto che nella serie Lucifer instaura, invece, con Chloe, la poliziotta del distretto di polizia di Los Angeles con la quale si trova a collaborare per alcuni casi di omicidio che avvengono a L.A. Chloe è un personaggio inserito dagli ideatori del prodotto televisivo, che serve per questioni di trama a creare intrecci che portano Lucifer a provare emozioni per gli esseri umani. Nel fumetto invece non esiste, essendo lo stesso protagonista molto distante come personalità da quello televisivo.

Photo credit: FOX - Getty Images
Photo credit: FOX - Getty Images

Il rapporto con Amenadiel

Il rapporto tra Lucifer e il fratello Amenadiel, l’angelo che ha la missione di riportarlo all’inferno, è molto conflittuale sia nella serie che nel fumetto. C’è amore tra i due, che però si trasforma in odio a causa della ferma volontà di Amenadiel di adempiere al suo compito per rispettare la volontà di Dio, suo padre. La differenza è che nel fumetto l’angelo è molto più intransigente e si trasforma costantemente in una seccatura per Lucifer, che non ha nessuna intenzione di abbandonare la Terra. Nel serial tv, invece, Amenadiel viene spesso condizionato dal potere del fratello demone di influenzare il prossimo e nel corso delle puntate viene sempre più risucchiato dalle dinamiche della vita terrena. Si innamora di Maze, come anche di Linda Martin, e scopre che vivere nel mondo degli umani, con i suoi vizi e le sue virtù, non è poi così male come gli appariva inizialmente. Arriva , addirittura, a schierarsi con suo fratello in alcune circostanze mettendo in discussione l’autorità di Dio. Un’altra differenza con il personaggio della Dc è nell’aspetto fisico: nel fumetto è bianco, con dei lunghi capelli grigi, mentre nella serie è nero e rasato.

Photo credit: FOX - Getty Images
Photo credit: FOX - Getty Images

La struttura e l’universo della storia

Nel fumetto Sandman, Lucifer interagisce con molti personaggi del mondo Dc, come Sogno e l’investigatore John Constantine. Nella serie tv queste connessioni non sono presenti, molto probabilmente per questioni legate al fatto che la produzione non ha acquisito i diritti per poter citare altri protagonisti delle graphic novel. Anche il contesto in cui si muove Lucifer è ben più contenuto nella serie rispetto ai fumetti spin-off, dove il demone compie viaggi cosmici e si relaziona con esseri che vivono in diverse mondi e infinite dimensioni. In tv vediamo, invece, sempre Lucifer alle prese con crimini che, seppure di natura spesso sovrannaturale, si consumano nel contesto cittadino di Los Angeles. Anche l’Inferno disegnato nelle tavole delle graphic novel ha un’evoluzione diversa rispetto a quello che si vede nella serie, dove precipita nel caos più totale dopo che Lucifer decide di andare sulla Terra. L’anarchia nei fumetti viene evitata da Dio che, avendo già pronto un piano B in caso di abbandono del figlio, affida la gestione dell’Inferno ad altri due angeli.

Da queste differenze, non di poco conto, appare evidente che i fumetti sono stati poco più che una fonte d’ispirazione per i produttori della serie Lucifer, che, a differenza di altri prodotti televisivi basati su libri o graphic novel, si distanzia molto dalla narrazione originale.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli