Lupini: proprietà, benefici e controindicazioni degli antichi legumi

lupini

I lupini, noti in Italia anche come lupini bianchi, sono antichi legumi che hanno proprietà benefiche conosciute fin dai tempi di Maya ed Egizi. Amati da vegani e vegetariani, ma adorati anche da quanti non seguono un regime alimentare specifico, sono indicati nelle diete perché consentono di perdere peso.

Lupini: proprietà e benefici

I lupini (Lupinus albus) sono legumi molto antichi, conosciuti fin dai tempi di Maya ed Egizi e noti in Italia anche come lupini bianchi. Ricchi di proteine vegetali, 100 grammi ne apportano 38 grammi, tanto che sono paragonabili alla soia, alla carne e alle uova. Sono privi di glutine, come fagioli e ceci, e ricchi di vitamine, soprattuto vitamina A, B e C. Tutto qui? Ovvio che no. I lupini contengono sali minerali, in particolare potassio, calcio, ferro e manganese, e contengono tante fibre che contribuiscono a mantenere in salute l’intestino, favorendo l’eliminazione delle tossine e la depurazione dell’organismo. I Lupinus albus non contribuiscono solo a migliorare il metabolismo ma, grazie alla presenza di Omega 3 e Omega 6, proteggono anche il cuore, tengono sotto controllo l’ipertensione e il colesterolo cattivo (LDL). Come se non bastasse, il consumo di questi antichi legumi è utile a chi soffre di diabete perché ricchi di fibre. Dulcis in fundo, i lupini favoriscono la perdita di peso perché aumentano il senso di sazietà e contengono poche calorie: 114 ogni 100 grammi.

Come utilizzarli

I lupini si trovano facilmente in commercio: nei supermercati, nei negozi di alimentari e nei mercati. Solitamente sono in vendita già cotti oppire in salamoia, ma sono disponibili anche secchi. Questi legumi preziosi possono essere utilizzati in tantissimi modi: per preparare burger vegetali, polpette di legumi, insalate miste o qualsiasi altra pietanza vi venga in mente. Inoltre, con la farina di legumi potete preparare anche pasta, pane, farinata, crackers, zuppe e vellutate. I lupini in salamoia sono perfetti per l’aperitivo o come contorno. Quelli secchi, invece, devono essere messi in ammollo per tanto tempo in modo da eliminare la sostanza tossica presente naturalmente al loro interno, la lupinia, e successivamente devono essere cotti tramite bollitura e infine messi in salamoia. Proprio per questo, la soluzione più semplice è acquistare quelli precotti che non necessitano alcun trattamento.

Controindicazioni

Questi antichi legumi non hanno grandi controindicazioni a meno che non si abbia un’allergia al lupino. Inoltre, potrebbero creare problemi anche a quanti sono allergici ad arachidi, piselli, lenticchie e soia. Quanti soffrono di gonfiore intestinale potrebbero avere qualche disturbo, quindi sarebbe meglio non mangiarne in grandi quantità. Infine, il consumo frequente di lupini in salamoia potrebbe essere controindicato in caso di ipertensione in quanto molto salati, ma tenendoli in ammollo in acqua per molto tempo potrebbero diventare ‘sciapi’. In ogni caso, se si ha qualche disturbo tra quelli sopraelencati, è meglio chiedere consiglio al proprio medico.