Ma allora, il Covid-19 finisce entro il 2021 o no?

Di Redazione
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Photo credit: TIMOTHY A. CLARY - Getty Images
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From Esquire

Purtroppo il 2020 rimarrà per sempre impresso nella nostra memoria come l'anno che ha fermato il mondo e il tempo. Il Covid ci ha costretti a guardare al presente e al futuro in modo totalmente inedito. Il 2021 per tutti rappresentava una possibile luce in fondo al tunnel, una stagiona finalmente più normale. Ora che ci siamo dentro però siamo tutti un po' perplessi; fare un qualsiasi programma rimane una cosa difficile e il futuro è ancora incerto.

Ma il 2022? Forse sarà quello l'anno della svolta?

L'ultima epidemia che ha affrontato il mondo è stata quella della SARS, dal novembre 2002 al luglio 2003. Era un altro coronavirus, simile al Covid 19, che ha determinando 8096 casi e 774 decessi in 17 paesi, principalmente in Asia orientale. Dopo l'estinzione dell'infezione però la ricerca sul coronavirus e sul relativo vaccino si è interrotta, considerata forse una spesa inutile in quel momento.

Photo credit: ANDREAS SOLARO - Getty Images
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Oggi l'orizzonte in cui ci muoviamo è ovviamente molto diverso. La portata planetaria dell'epidemia complica tutto e rende le tempistiche imprevedibili e tendenzialmente molto lunghe. Ad esempio il fatto che il numero di vaccini è limitato e che più passa il tempo più nuove varianti del virus posso farci ricominciare quasi tutto da capo. Oggi il vaccino Moderna è ancora valido per tutte le varianti di Covid, ma è stato acquistato solo dai paesi ricchi, mentre il terzo mondo continua a fare i conti con l'infezione, prestandosi potenzialmente a nuove mutazioni. Questo per dire che vaccinarci non metterà subito fine alla pandemia.

Una soluzione sicuramente sarà la somministrazione annuale dei vaccini, anche perché non è ancora chiaro di quanto riducono la trasmissione e quanto dura l'immunità che danno all'individuo. Le altre strade che qualcuno ha pensato di percorrere, come l'abitudine e la convivenza col virus, o la possibilità di aspettare l'immunità di gregge, al momento sono insostenibili e dannose.

Un altro aspetto del Covid-19 che purtroppo non possiamo sottovalutare è la sua "onda lunga" sull'organismo. Molte persone infette hanno continuato a soffrire dei postumi dell'infezione anche mesi dopo. Affaticamento, dolori muscolari e difficoltà respiratorie. Anche dopo 15 anni dalla scomparsa della SARS molte persone stanno ancora sperimentando una capacità polmonare ridotta.

Photo credit: Pascal Le Segretain - Getty Images
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Al momento la nostra unica arma è il mantenimento di tutte le norme di sicurezza e la pianificazione delle cure: sarà essenziale l'accesso equo al vaccino e al sostegno economico dei paesi in via di sviluppo, per rendere omogenea la lotta al virus ovunque e contemporaneamente.

I progressi che abbiamo fatto, da quando l'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato l'emergenza Covid, sono comunque enormi: dal sequenziamento del genoma ai molteplici vaccini.

In conclusione, tornando alla domanda iniziale. Sarà finita la pandemia nel 2022? Risposta: dipende da noi, come individui e come governi. Uscirne è possibile.