Ma davvero Emily Ratajkowski deve giustificarsi con chi la definisce una cattiva madre?

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Photo credit: MEGA - Getty Images
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Gli haters sono tuttologi, ma se c’è un argomento in cui si sentono particolarmente ferrati e per cui diventano davvero feroci è la maternità. Sui social, i giudizi sulle mamme, su come dovrebbero comportarsi, vestirsi, parlare, sono all'ordine del giorno, per non parlare dei commenti sul fisico, sull'allattamento, sul tempo trascorso insieme ai figli, da far impallidire anche la rincarnazione della Montessori o la suocera più invadente. Emily Ratajkowski (ma non è la prima) si è stancata di essere il bersaglio del mom shaming dilagante su Instagram e giustamente ha tirato fuori gli artigli.

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"Vergognatevi tutti": inizia così lo sfogo della modella 30enne diventata mamma per la prima volta lo scorso marzo, affidato alle sue Instagram Stories. Emrata, sposata con Sebastian Bear-McClard dal 2018, condanna la miriade di commenti che costantemente riceve su Instagram in cui viene definita una "cattiva madre" per i motivi più svariati: per come tiene in braccio il figlio Sylvester ("Non è così che si tiene un bambino @emrata e i tuoi milioni di follower non dovrebbero essere incoraggiati a fare lo stesso", ha twittato a giugno il giornalista e personaggio televisivo britannico Piers Morgan, ndr) o su come/dove/perché allatta. Per non parlare delle disquisizioni sul suo fisico, tornato in forma "troppo presto" e quindi modello di finta perfezione dannoso su IG o sulle sue foto sensuali poco consone a una mamma.

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"Ci pentiamo tutti di aver sopraffatto Britney [Spears] e di averla definita una cattiva madre", ha scritto Emily, che ha deciso di limitare i commenti su Instagram sotto alcune foto con il figlio, "continuiamo a parlare di come potremmo migliorare culturalmente ma nel frattempo i miei commenti sono pieni zeppi di giudizi orribili sul perché non merito di essere una mamma", per poi concludere, "non mi importa se mi odi, se odi le celebrità (o solo le donne), ma è incredibilmente spaventoso sentirsi dire da un estraneo di essere una terribile madre".

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Il mom shaming è sempre più diffuso, è stato denunciato da altre mamme vip come Blake Lively o Katy Perry, criticate per non essere tornate subito in forma dopo il parto e quindi svogliate e poco rispettose nei confronti dei fan, o Chiara Ferragni presa di mira per aver osato postare alcune foto mentre allatta la figlia Vittoria, un gesto considerato ancora vergognoso ("Ogni donna dovrebbe essere libera di allattare o meno senza sentirsi colpevole o sbagliata in un momento così delicato come il post-gravidanza", l'intervento del marito Fedez in merito). Ma davvero Emily Ratajkowski&co devono giustificarsi con chi le definisce delle cattive madri? Per noi la risposta è solo una e chiarissima.

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