Magnetoterapia: come funziona e benefici

magnetoterapia (1)

Per chi ha spesso dolori alle articolazioni o soffre di artrite, per stare bene e lenire un po’ la sofferenza, la magnetoterapia può funzionare in modo ottimale. Si tratta di una terapia davvero efficace e che ha tantissimi vantaggi e benefici per i soggetti interessati. Ecco come funziona e i prodotti migliori per poterla fare a casa.

Magnetoterapia

Con questo termine s’identifica un trattamento, una terapia che non è invasiva, ma molto sicura ed efficace che sfrutta l’azione delle onde elettromagnetiche per dare risultati e benefici ottimali ai soggetti che decidono di sottoporsi. Una terapia che è presente da tantissimi anni nel campo della riabilitazione, proprio come spiegano gli esperti del settore. In un primo momento, si usava essenzialmente per lenire il dolore e la cura dell’artrosi, ma con il tempo è stata impiegata in ambiti vari.

Una terapia che, tramite l’uso e l’azione delle onde elettromagnetiche, dà sollievo ad alcuni dolori e problemi, quali artrite, artrosi, ma anche formicolio e alcune patologie dell’osso. A partire dagli anni Settanta, l’azione delle onde elettromagnetiche è stato molto efficace per poi essere usato inv ari ambiti.

Oggi la magnetoterapia si usa per l’osteoporosi precoce, ma anche per altre patologie o dolori di lieve o grave entità. Molto utile anche per la guarigione dopo le fratture in quanto riesce ad accelerare il processo di riabilitazione e di cura. Una terapia utile in vari campi, in quanto contrasta l’osteoporosi, previene il dolore cronico, favorisce la cicatrizzazione delle ferite e riassorbe alcuni edemi.

Gli esperti del settore decidono di sottoporre i soggetti che hanno contusioni o infiammazioni a questa terapia proprio perché è considerata efficace, oltre a essere funzionale, in quanto apporta vari benefici alle ossa, articolazioni, ma anche al sistema cardiocircolatorio.

Magnetoterapia: come funziona

Come è già stato detto, si tratta di una terapia che sfrutta l’azione delle onde elettromagnetiche, ovvero quelle forze che sono generate da un elettromagnete per ristabilire l’equilibrio biochimico delle cellule e far funzionare nel modo migliore la membrana cellulare.

Una terapia che si esegue nel seguente modo: il soggetto si accomoda su un lettino che è avvolto da un solenoide, ovvero un tubo che bisogna posizionare nella parte da trattare e che causa dolore. La corrente che comincia a circolare nel tubo porta a generare delle onde elettromagnetiche, appunto, che possono essere ad alta o bassa frequenza e si possono variare a seconda dell’entità della patologia. Una seduta di magnetoterapia ha una durata di circa mezz’ora.

Alcuni apparecchi possono anche essere adoperati e usati a casa, in quanto si compongono di piastre che bisogna posizionare nella parte lesa, come può essere una caviglia storta o fratturata, in modo da trarne qualunque tipo di beneficio. I campi magnetici possono essere sia ad alta che a bassa intensità e dipende dall’area da trattare, oltre che dal tipo di patologia.

Per stimolare la calcificazione ossea, per esempio nell’osteoporosi oppure accelerare i tempi di guarigione di una frattura, meglio sfruttare i campi magnetici a bassa intensità. In caso di artrite, si consiglia una magnetoterapia ad alta intensità in modo da ridurre e combattere l’infiammazione. Il numero delle sedute varia a seconda dell’entità della patologia e del dolore.