Malattie autoimmuni: cosa sono e come riconoscerle

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Quella dell’autoimmunità è una precisa reazione che l’organismo utilizza come sistema di difesa. Volendo sintetizzare il concetto, il corpo non riconosce determinati tessuti e cellule come propri, quindi li aggredisce. In condizioni normali, tale sistema immunitario funziona come deve, identificando e reagendo contro gli antigeni, ovvero quelle molecole che sono in grado di causare un danno, come parassiti, batteri e virus. In caso contrario invece possono generarsi della malattie autoimmuni. Vediamo insieme cosa sono e come riconoscerle.

Malattie autoimmuni: cosa sono

La principale caratteristica del sistema immunitario, è la sua capacità di distinguere le strutture che possono arrecare un danno all’organismo, da quelle invece innocue, e che quindi sono preservate. Nel primo caso parliamo di strutture non self, mentre nel secondo, le tollerate sono self. In alcuni casi il sistema immunitario può fallire il suo compito, non riconoscendo come self quelle che sono le proprie componenti. In questa particolare situazione quindi, produce anticorpi direttamente contro tessuti, cellule e organi che fanno parte dell’organismo stesso, dando inizio ad un’infiammazione, quindi ad una vera e propria malattia autoimmune.

Abbiamo detto come una malattia autoimmune sia una conseguenza di una sorta di errore di valutazione del sistema immunitario, che di fatto produce degli autoanticorpi. Questi ultimi sono suddivisibili in due categorie precise, ovvero quelli che compiono la loro azione si di un tessuto singolo (ad esempio le cellule tiroidee), oppure contro alcuni componenti che sono comuni a qualsiasi cellula.

Nel primo caso vengono a determinarsi malattie che rimangono circoscritte nell’organo colpito, perché gli autoanticorpi sono in grado di interagire solamente con le particelle di tale organo. Nella seconda situazione invece, possono generarsi delle malattie sistemiche, ossia che sono estese a tutto l’organismo. Una delle più note della seconda famiglia, è il famigerato “lupus eritematoso sistemico”, definito anche LES.

Come si manifestano

Innanzitutto è opportuno specificare che alcune casistiche di malattie autoimmuni, riportino come la reazione immunitaria possa rivolgersi nello stesso momento sia verso sostanze estranee, che strutture interne all’organismo. Le malattie ad oggi identificate, sono oltre 80 e in grado di colpire praticamente ogni parte del corpo umano. Tali malattie immunitarie, sono più diffuse di quanto si possa pensare, dal momento che in Europa, i soggetti interessati sono 4.000 su campioni di 100.000.

Moltissime malattie autoimmuni sono rarissime, e non compaiono per una ragione precisa. Solitamente colpiscono maggiormente le donne in età riproduttiva, che riguardano l’80% della totalità di tutti i malati. Per comprendere meglio come interessino soprattutto il mondo femminile, basti pensare che alcune di queste malattie, ad esempio il lupus oppure la nota tiroidite di Hashimoto, colpiscono 10 volte tanto le donne rispetto all’uomo.

Ogni malattia autoimmune ha delle precise caratteristiche che la rendono unica, ma alcuni sintomi e disturbi sono comuni a tutte. Tra questi troviamo sicuramente le vertigini, una sensazione di malessere generale, stanchezza, inappetenza e febbre, quest’ultima conseguenza dell’infiammazione.

Tra le più diffuse malattie autoimmuni troviamo il morbo di Addison, l’epatite autoimmune, la celiachia, la sclerosi multipla, l’artrite giovanile, la sarcoidosi, la vasculite e il diabete mellito di tipologia 1. Come anticipato, non sono state identificate delle cause precise che scatenano tali malattie, ma solamente dei fattori che possono contribuire alla loro insorgenza, come una predisposizione genetica, l’età, deficit immunitari, farmaci, agenti chimici e il fumo della sigaretta.