Maledetta Primavera è un film di formazione in cui la famiglia è rifugio e gabbia di spiriti liberi

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Photo credit: courtesy photo
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Maledetta primavera cit. . L'ultimo - anzi primo - film di Elisa Amoroso - sì, la regista (tra gli altri) anche di Chiara Ferragni Unposted il docu-film dell'imprenditrice digitale più famosa ever - sta per arrivare al cinema e si intitola proprio così: Maledetta primavera. Una storia di crescita e di solitudini. Una storia d’amore - quella tra Micaela Ramazzotti e Giampaolo Morelli - vista attraverso gli occhi di una bambina, loro figlia - Nina, interpretata da Emma Fasano - che cerca il suo posto nel mondo e finisce per trovarlo in un quartiere della periferia romana tra palazzoni che rubano l'orizzonte ma nascondono dietro le finestre amicizie inaspettate. Come quella che Nina stringerà con Sirley, il suo opposto, il suo specchio.

Presentato alla Festa del cinema di Roma 2020, il film è finalmente pronto per uscire nelle sale italiane il prossimo 3 giugno distribuito da BiM Distribuzione. Ambientato tra la fine degli Anni 80 e i primi Anni 90 nella periferia romana Maledetta Primavera racconta la storia di una quattordicenne alle prese con una nuova vita. Cstretta a traslocare insieme alla sua famiglia in un quartiere nella periferia di Roma, Nina è sola con i genitori sempre intenti a litigare e un fratello che diventa pericoloso quando si arrabbia. Un giorno, però, Nina farà un incontro che cambierà per sempre la sua vita, quello con Sirlei (Manon Bresch), una giovane poco più grande di lei di origine brasiliana. Le due ragazze frequentano la stessa scuola e vivono l'una nel palazzo di fronte all'altra, cosa che permette loro di vedersi spesso. Nina e Sirlei stringeranno un'amicizia così forte che la prima riuscirà - grazie alla seconda - finalmente ad apprezzare quello che ha intorno e insieme troveranno il loro posto nel mondo.

"Non c'è nulla di più complesso di una famiglia, e dell'amore" e il plot di Maledetta Primavera è costruito tutto attorno a questo concetto. Una racconto di una famiglia dai legami complessi, di un'amicizia anomala, di un percorso di crescita che è tutto fuorché scontato. Ci sono abbracci e risate, pianti e litigi, silenzi e urla. C'è la vita che come ogni Maledetta Primavera non va mai come te la saresti immaginata. Il fatto è che - per errore o ingenio - potrebbe anche essere giusto ops meglio così.

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