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1. Manutenzione straordinaria: i vantaggi della sostituzione degli infissi

Come detto, la sostituzione degli infissi esterni della casa rientra nella tipologia di interventi che fanno parte della cosiddetta manutenzione straordinaria. In quanto tali, questi tipi di interventi sono stati considerati dal legislatore come meritevoli di contributi e detrazioni fiscali, in modo da permettere un alleggerimento dei costi per chi dovesse rinnovare la casa con nuovi infissi.

Come sappiamo il ruolo di porte e finestre è molto importante per garantire l'efficienza energetica dell'intera abitazione, perché attraverso gli infissi avviene una buona parte degli scambi termici delle abitazioni e la loro sostituzione con nuovi materiali può portare a notevoli vantaggi in termini di consumi e quindi di costi.

La sostituzione degli infissi della casa può usufruire di detrazioni del 50% secondo la Legge di Bilancio per il 2018 (articolo 1, comma 3, lettera b, n. 1–4 della legge 27 dicembre). A questa detrazione, peraltro, si associa una possibile riduzione del 50% anche nelle spese relative ai mobili e ai grandi elettrodomestici.

Credits: homify / Arch. Stefano Tacconi

Manutenzione Straordinaria: Cos'è e Cosa Comprende

In questo Libro delle Idee vedremo le caratteristiche e i vantaggi di manutenzione ordinaria e straordinaria, come si caratterizzano e perché. Per capire di cosa parliamo quando parliamo di manutenzione ordinaria e straordinaria partiamo dalla loro definizione contenuta nel Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380 del 2001) che determina quali tipologie di intervento possano essere definite come manutenzione ordinaria e straordinaria. 

Gli interventi di manutenzione straordinaria sono classificati alla lettera b del comma 3 del Testo unico come le "opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso".

Questa norma è stata poi modificata e ampliata dal Decreto legge n. 133 del 2014, che ha allargato la casistica degli interventi che rientrano nella cosiddetta manutenzione straordinaria, comprendendo per esempio anche l'installazione di ascensori e scale di sicurezza, la realizzazione dei servizi igienici, la sostituzione di infissi esterni con la modifica dei materiali o delle tipologie di finestre. In buona sostanza questi interventi di manutenzione straordinaria non devono alterare le volumetrie complessive degli edifici e non devono comportare modifiche rispetto alle destinazioni d’uso, e quindi non possono comportare, per esempio, un passaggio da civile abitazione a ufficio o viceversa.

Gli interventi di manutenzione ordinaria sono invece quegli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti. Tra questi rientrano gli interventi che riguardano il rifacimento dei tetti, da effettuare con i materiali già in uso, il rifacimento dei pavimenti, il rinnovamento dei bagni, la ri-tinteggiatura delle facciate.

In questo Libro delle Idee quindi capiremo nel dettaglio quali siano le caratteristiche e i vantaggi della manutenzione ordinaria e di quella straordinaria, sia da un punto di vista pratico che da un punto di vista degli adempimenti burocratici e degli eventuali vantaggi da un punto di vista fiscale. 

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