Marilyn Manson accusato di stupro: l’avvocato passa al contrattacco

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L'avvocato di Marilyn Manson ha rispedito al mittente le accuse di stupro rivolte al suo assistito da parte dell’attrice Esmé Bianco.

La donna ha puntato il dito contro il rocker, sostenendo di essere stata abusata e torturata nel corso della loro relazione. Tra gli altri illeciti, il cantante l’avrebbe drogata, chiusa in una camera della sua abitazione, costretta a fare sesso con un’altra donna, frustata e ripresa in un videoclip.

Per l’avvocato di Manson, Howard E. King, tuttavia le accuse sono facilmente confutabili nell’aula di tribunale.

«Per essere chiari, questa causa è stata presentata solo dopo che il mio cliente si è rifiutato di sottostare alle richieste della signora Bianco e del suo avvocato, e non ha ceduto alle loro oltraggiose richieste finanziarie, basate su comportamenti che semplicemente non si sono mai verificati», ha detto l'avvocato ad Associated Press.

«Contesteremo energicamente queste accuse in tribunale e siamo fiduciosi che vinceremo», ha continuato.

Manson è anche accusato di aver impedito alla Bianco di lasciare la sua abitazione senza permesso, di averla inseguita con un'ascia e di averle inferto dei tagli con un coltello.

«Ci sono voluti anni alla signora Bianco per comprendere la portata degli abusi fisici, sessuali, psicologici ed emotivi del signor Warner», si legge nella causa depositata in tribunale. «Si tratta di disturbo post-traumatico da stress complesso, ansia, depressione e attacchi di panico che persistono ancora oggi».

Manson ha risposto alle accuse di abusi denunciate dalla Bianco, dall'attrice Evan Rachel Wood - sua ex fidanzata - e da molte altre donne a febbraio, definendole «orribili distorsioni della realtà».

In seguito allo scandalo mediatico il rocker è stato silurato dalla sua etichetta discografica, dal suo manager, ed ha perso anche due ingaggi televisivi. Il caso è sotto inchiesta.