Marilyn Manson attacca Evan Rachel Wood: «Non l’ho stuprata sul set»

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Marilyn Manson rispedisce al mittente le accuse dell’ex Evan Rachel Wood, che ha accusato il rocker di averla violentata sul set di uno dei suoi video musicali.

Lo scorso febbraio, l’attrice di «Westworld» ha rivelato di aver subito abusi fisici e psicologici per tutta la durata della relazione con il cantante, Brian Warner all’anagrafe, andata avanti dal 2007 al 2010.

Nella prima parte del suo documentario «Phoenix Rising», Wood accusa Manson di averla «essenzialmente» stuprata durante le riprese di una scena di sesso nel promo di «Heart-Shaped Glasses (When the Heart Guides the Hand)».

Come riporta il The Guardian, Evan ha raccontato che Manson, all’epoca suo compagno, «iniziò a penetrarmi davvero» una volta accese le telecamere, aggiungendo di essere stata «costretta a un atto sessuale commerciale con l’inganno».

La risposta di Manson non si è fatta attendere. Il suo legale ha dichiarato a E!News che il suo assistito «non ha fatto sesso con Evan su quel set e lei sa che è la verità»

«Di tutte le false affermazioni che Evan Rachel Wood ha fatto su Brian Warner, la sua rivisitazione fantasiosa della realizzazione del video musicale di Heart-Shaped Glasses di 15 anni fa è la più sfacciata e facile da smentire, perché c'erano più testimoni», ha detto l’avvocato Howard King. «La scena di sesso simulata ha richiesto diverse ore per essere girata con più riprese con diverse angolazioni e lunghe pause tra le impostazioni della telecamera», ha aggiunto King.

La prima parte di «Phoenix Rising» è stata presentata in anteprima al Sundance Film Festival durante il fine settimana e dovrebbe debuttare su HBO a marzo.

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