Marilyn Manson e il mandato di cattura: si dichiara non colpevole

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Marilyn Manson si è dichiarato non colpevole delle accuse mosse da un operatore video che sostiene di essere stato aggredito nel 2019 durante un concerto nel New Hampshire.

Da quanto si è appreso, il videoreporter sostiene che il rocker gli abbia sputato addosso durante l’evento, facendo quindi scattare la denuncia che ha portato ad un mandato di cattura.

«Il Dipartimento di Polizia di Gilford ha attivato un mandato di cattura attivo per Brian Hugh Warner (noto anche come Marilyn Manson) per due capi di reato minore di classe A, semplice assalto derivante da un incidente del 2019 al Bank of New Hampshire Pavilion. I presunti assalti hanno coinvolto un videoreporter (a cui Manson avrebbe sputato dal palco, ndr). Il Sig. Warner, il suo agente e il suo legale sono a conoscenza del mandato da un po' di tempo ma non ha compiuto alcuno sforzo sforzo per tornare nel New Hampshire e per rispondere alle accuse in sospeso», si legge nella nota ufficiale pubblicata sull'account del Dipartimento di Polizia.

In caso di condanna Manson rischia un arresto fino a 12 mesi e una multa pari a un massimo di circa 1.600 euro (2.000 dollari).

Un rappresentante legale di Manson ha depositato la dichiarazione di non colpevolezza alla vigilia dell'udienza di rinvio a giudizio, fissata per oggi, giovedì 2 settembre 21.

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