Marilyn Manson: mandato di cattura per aggressione

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Nuovi guai giudiziari per Marilyn Manson.

Il Dipartimento di polizia di Gilford (New Hampshire) ha emesso un mandato di cattura nei confronti del rocker per due reati minori di aggressione per fatti avvenuti durante un suo concerto due anni fa.

Il mandato è stato emesso l’8 ottobre 2019, a circa due mesi dalla presunta aggressione dell’artista, Brian Warner all’anagrafe, ai danni di un operatore video, in data 18 agosto 2019.

Anthony J. Bean Burpee, capo del dipartimento, ha inviato un’email al New York Times, dichiarando di essere stato costretto a rendere nota la faccenda per il totale disinteresse mostrato da Manson, mai tornato nel New Hampshire.

«Stiamo cercando di risolvere questo mandato da quando è stato emesso», ha dichiarato Bean Burpee.

Il legale di Manson, Howard King, ha spiegato alla pubblicazione: «Non è un segreto, per chiunque abbia partecipato a un concerto di Marilyn Manson, il fatto che a lui piaccia essere provocatorio sul palco, specialmente di fronte alla telecamera. Questa dichiarazione di reato è stata perseguita dopo che abbiamo ricevuto una richiesta da un operatore video del luogo per oltre 35mila dollari dopo che una piccola quantità di saliva è entrata in contatto con il suo braccio. Dopo aver chiesto prove di eventuali presunti danni, non abbiamo mai ricevuto risposta».

«L’intera affermazione è ridicola, ma rimaniamo impegnati a cooperare con le autorità, come abbiamo fatto in tutto».

Il mandato di arresto si somma alle recenti accuse di violenza domestica, avanzate dall’ex fidanzata del 52enne, Evan Rachel Wood. Ad aprile un’altra ex, l’attrice di «Games of Thrones» Esmé Blanco ha denunciato Marilyn per abusi sessuali. A inizio maggio si è fatta avanti anche l’ex assistente Ashley Walters con accuse di violenza sessuale e aggressione.