Marilyn Manson: rilasciato su cauzione

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Marilyn Manson è stato rilasciato dopo essersi consegnato volontariamente ai funzionari del dipartimento di polizia di Los Angeles per affrontare le accuse di aggressione.

L'hitmaker di “Personal Jesus”, vero nome Brian Warner, si è consegnato alle autorità il 2 luglio (21) dopo aver raggiunto un accordo su due mandati pendenti. Entrambi risalgono a un presunto incidente nei confronti di un operatore video, preso di mira durante un concerto nell'agosto 2019: quando Manson si esibiva al Bank of New Hampshire Pavilion a Gilford, nel New Hampshire.

Il capo della polizia di Gilford, Tony Bean Burpee, ha detto a USA Today che il rocker è stato fermato e rilasciato su cauzione.

Come parte dei termini del suo rilascio, Manson deve astenersi dal commettere atti criminali, non avere contatti con la presunta vittima e comparire in tutti i procedimenti giudiziari del caso.

Secondo quanto riportato da TMZ, Manson è stato filmato mentre sputava contro la telecamera durante lo spettacolo a Gilford.

L'operatore video non ha riportato «nessun danno», ma le azioni della star sono state considerate come «un contatto fisico non gradito».

L'avvocato del tormentato musicista, Howard King, in precedenza aveva respinto le accuse definendole «ridicole», e insistendo sul fatto che il suo cliente è noto per essere «provocatorio sul palco».

Il procedimento penale è solo l'ultimo grattacapo per Manson che sta anche affrontando azioni legali da parte di quattro donne, tutte che lo accusano di violenza sessuale.

Gli scandali sono già costati al musicista/attore il suo contratto con l'etichetta discografica, e due progetti televisivi.

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