Mascherine di specchio per riflettere sull'idea di se. Alla scoperta del progetto più interessante tra i finalisti di ITS Talent Support, premiati con un evento phygital da Trieste al mondo

Di Luca Lanzoni
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Photo credit: ITS - International Talent Support - Hearst Owned
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From Harper's BAZAAR

Un viaggio che parte tra le montagne, i laghi, i boschi (che caratterizzano il territorio del Friuli Venezia Giulia), in volo fino al mare, per poi planare in un hangar colmo di storie, sogni e speranze dei finalisti (concretizzate in abiti e accessori) e arriva fino alla sala, dove la giuria ha decretato - fisicamente e dal vivo - i vincitori.

Per l'edizione 2020 ITS TALENT SUPPORT, ha scelto una modalità di presentazione inedita: un evento "phygital" che sostituisce la tradizionale sfilata che si svolgeva a Trieste, rimandata e completamente r-evoluzionata causa Covid. Non un semplice fashion film, ma una vera e propria experience in diretta streaming, che ha permesso - grazie a un formato veramente nuovo - di valorizzare ai massimi i 35 progetti in gara, raccontando "una storia che racconta tante altre storie", come ha commentato Barbara Franchin, founder e anima della manifestazione che - arrivata alla sua 19esima edizione - ha premiato i più meritevoli delle differenti categorie, a partire dal riconoscimento ITS Responsible Fashion Award powered by Allianz meritato dalla canadese Olivia Rubens (che ha ottenuto anche il premio della Camera della Moda Italiana) e il ITS Responsible Accessories Award andato alle borsette cartoon in materiali di scarto della portoghese Clara Chu. E ancora il ITS Press Choice Award (per cui abbiamo votato anche noi di Bazaar) assegnato all'irriverente stile bon ton gonfiabile della cinese Syna Chen. OTB e Diesel premiano rispettivamente Andrew Bell (premiato anche da Pitti) & Noa Baruch. Mentre Lotto e Swatch Rei Sato & Jumi Tanabe. Trofeo ex aequo anche per Illy ancora a Johanna Parv parimerito con Rosie Bair.

Due premi, quello del pubblico - assegnato per la prima volta dopo una votazioine on line - e della Fondazione Ferragamo per le sneakers organiche dell'originario del Equador, ma con studi in Italia - Felipe Fiallo per la sezione Accessori.

Photo credit: ITS - International Talent Support - Hearst Owned
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Categoria dove non è stata premiata la nostra favorita: la tailandese Jittrakarn Bunterngpiboon, tra le finaliste per Accessories & Jewelry per cui ha proposto - come inediti gioielli - vere e proprie "mascherine". Un "accessorio" alquanto attuale - come tutti sappiamo - per cui, però, Jittrakarn è stata in anticipo sui tempi. Va ricordato che i progetti presentati a Its Talent Support, sono stati elaborati dai giovani talenti nel corso almeno dell'anno precedente alla selezione. Citiamo al proposito il lavoro di un'altra finalista, l'inglese basata a NYC Tara Babylon che ha presentato interessanti (ed inquietanti) maschere in maglia. Ma quelle immaginate da Jittrakarn Bunterngpiboon, colpiscono non solo per il loro aspetto decisamente spettacolare, ma in quanto costituiscono soprattutto un esperimento per "riflettere" su se stessi.

Photo credit: ITS - International Talent Support - Hearst Owned
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Realizzati in avveniristici materiali riflettenti, i progetti ornamentali di Bunterngpiboon - il cui lavoro si intitola non a caso "Altered-Native" - si pongono l'obbiettivo non solo di decorare il corpo, quando parallelamente di indagare su come i gioielli possono alterare la percezione di sé di chi li indossa. Concentrandosi sulla trasformazione dell'aspetto del viso - la parte del corpo con cui solitamente tutte le persone si riconoscono - incorniciando lo sguardo. Vero e proprio tramite di comunicazione, specialmente nei tempi attuali di emergenza sanitaria, durante i quali - obbligati dalle circostanze a indossare la mascherina - siamo costretti a caricare lo sguardo di significati solitamente espressi non solo con gli occhi. Mezzo di interazione non verbale primario, il volto - nella sua esaltazione o cancellazione, riflessione o distorsione - diventa così centrale, grazie a costellazioni di prismi a specchio, dettagli mirroring e borchie diamantate, ottenute grazie a un connubio di artigianalità antiche e nuove tecnologie avveniristiche, attente a processi creativi e costruttivi che mettono in primo piano la sostenibilità. La tecnologia di stampa 3D viene utilizzata come metodo di produzione principale, scegliendo la plastica PA12 Multi Jet Fusion (MJF) come materiale principale, - altamente riutilizzabile - e combinandola con metallo lucido, acrilico riflettente e cristalli trasparenti.

La progettazione viene eseguita dalla designer per lo più virtualmente su software 3D, per cui i gioielli vengono stampati in 3D utilizzando la plastica MJF (multi jet fusion) PA12, un materiale ad alta riutilizzabilità di HP: (ovvero l'80% della polvere di post-produzione può essere riutilizzato). Ma non solo, tutte le parti metalliche prodotte in stabilimenti tailandesi tracciabili. Un progetto - quello delle maschere gioiello di Jittrakarn Bunterngpiboon - che lancia uno sguardo sul nostro prossimo futuro. Come ITS TALENT SUPPORT che rilancia l'appuntamento per l'edizione 2021, l'anno prossimo fisicamemente a Trieste - si spera - con tantissime novità. Come il lancio di ITS ACADEMY, libero spazio (fisico) aperto alla libera creatività. E (prossimamente) aperto al pubblico. Per più informazioni www.itsweb.org