MasterChef 10, serata sette: la notte del bell'Antonio

Di Federico Di Vita
·3 minuto per la lettura
Photo credit: Sky Italia
Photo credit: Sky Italia

From Esquire

Nella settimana puntata di MasterChef 10, puntata pervasa dallo spirito dell’alta cucina incarnato prima nella chef di Gucci Osteria a Firenze, Karime Lopez, giovanissima, prima messicana in assoluto ad aggiudicarsi una stella Michelin e unica donna tra le trenta nuove stelle assegnate nel 2020 (saranno mica un po’ maschilisti ’sti ispettori?); e poi nel maestro Iginio Massari, che compare di spalle su un trono in pelle chiaramente umana che rotando su se stesso ne rivela una figura di fatto coincidente a quella di Palpatine.

Che della telecronaca delle puntate ci importa poco l’abbiamo detto mi pare, quindi leviamoci il dente: sono usciti Ilda e Igor, la classe si screma degli inutili gravami. Andare in difficoltà nel primo episodio si conferma un ottimo viatico per uscire nel secondo, successe già con Alessandra, saranno dinamiche psicologiche. Va vicino a uscire anche quel frignone di Cristiano, il gusto contadino della Trattoria Cavolini ha stancato gli chef e in particolare Bruno Barbieri non vuole più sentire quello stantio sapor di besciamella. Lo vedo traballante Cavolini.

Photo credit: Sky Italia
Photo credit: Sky Italia

Bella la Mistery Box in apertura di puntata, nasconde una lastra reale di pancetta: quant’è buona dice Cannavacciuolo – oh sarò banale ma quanto è simpatico lo chef napoletano? A un certo punto lancia un monito perentorio ad Antonio che si era avventurato in una battuta su Maradona: “per andare avanti a MasterChef non devi toccare tre cose: Maradona, il limone e il Vesuvio, intesi?” Mistery Box interessante dicevo, anche perché le preparazioni possibili (che si assegnano gli aspiranti® l’un l’altro in una sorta di catena di sant’Antonio) si suddividono in salate o… dolci.

Audace la pancetta come base di un dolce. Viene ovviamente assegnata anche al temuto Antonio, che produce un dolce che finisce in finale insieme ai piatti salati di Cristiano e al sorprendente dessert di Maxwell. Sorprendente sì ma la catena era di Sant’Antonio e non poteva che vincerla Antonio con un piatto che per i tre giudici è da menù. Antonio che poi vincerà anche l’Invention Test basato sui piatti della chef Karime Lopez. Antonio si prende il più difficile e sbaraglia di nuovo tutti. È la sua serata.

Photo credit: Sky Italia
Photo credit: Sky Italia

Facciamo un profilo di Antonio, il bell’Antonio – è davvero un bel ragazzo – un po’ cerebrale, con un atteggiamento da primo della classe, competitivo ma onesto, dotato di grande tecnica, pensiero apollineo, un buon grado di coraggio e, checché se ne dica, una dose di fantasia invidiabile, anche se la pura imprevedibilità non è il suo terreno quando è necessario è in grado di attraversarlo senza cadere rovinosamente. Con questa doppietta (la prima dall’inizio della decima edizione) Antonio si evita lo skill test presieduto da sua maestà Palpatine-Massari e “vola direttamente in balconata”.

L’unico a mettere insieme il dolce proposto da Massari, una sfera di cioccolato con all’interno un tiramisù, è Maxwell, occhio che Maxwell quando c’è da tirar fuori la tecnica di base se la cava sempre, ma sempre-sempre – e la tecnica in cucina ti porta lontano. Il bello di MasterChef è che guardandolo si impara anche qualcosa, per esempio al centro della seconda prova dello skill test c’è la cottura in vescica, che non ho mai testato e che promette risultati interessanti, mi cimenterò.